Capoterra, mancano milioni di euro per le bollette dell’acqua non saldate: nasce la commissione di studio

Capoterra, una commissione di studio per monitorare la situazione idrica cittadina: dopo l’annuncio del passaggio ad Abbanoa, aumenta la preoccupazione tra i cittadini

Capoterra, una commissione di studio per monitorare la situazione idrica cittadina: dopo l’annuncio del passaggio ad Abbanoa, aumenta la preoccupazione tra i cittadini. Maggioranza e minoranza si “avvicinano” per risolvere e analizzare le criticità legate al servizio idrico. Non solo si discuterà in merito al passaggio ad Abbanoa: milioni di euro, infatti, mancano nelle casse comunali per le bollette non saldate.
Un team fortemente voluto dal sindaco Beniamino Garau e dal presidente del consiglio Stefano Piano, promotore dell’iniziativa votata all’unanimità durante l’ultima seduta, “con l’intento di risolvere le criticità legate al servizio idrico e di analizzare tutti gli elementi che hanno accompagnato le amministrazioni precedenti, dal 2008 ad oggi, nei vari passaggi – ha comunicato il primo cittadino – sino alla situazione odierna che ci vede ad un passo da adottare un’importante decisione”.
Presidente di questa commissione è stato eletto Efisio De Muru, esponente della minoranza, che a Casteddu Online spiega: “La commissione di studio avrà un compito limitato nel tempo, la durata sarà di un paio di mesi, e si dedicherà a studiare la situazione di Capoterra. In commissione ci saranno anche due esperti, Basciu e Ruggeri, con l’unico obiettivo di scegliere e valorizzare al meglio le nostre infrastrutture e soprattutto tutelare i nostri cittadini tenendo conto che Capoterra, dal punto di vista della gestione idrica, ha diverse situazioni”. Il territorio infatti dispone di diverse fonti di approvvigionamento idrico e, se il centro storico è gestito da una rete comunale, tutta la fascia costiera, invece, è amministrata dai condomini e dalla cooperativa Poggio dei Pini. “È una situazione molto complessa, tra i cittadini c’è molta preoccupazione per quanto riguarda il passaggio ad Abbanoa. Durante una delle ultime sedute del consiglio, inoltre, è emerso un alto numero di quote non riscosse, causate dalla situazione socio-economico degli ultimi anni che è stata molto grave per tutti quanti”.
Milioni di euro non pagati, per intenderci, che influiscono negativamente sulle casse comunali e “questo non facilita l’operato dell amministrazione. Aver creato una commissione tra maggioranza e minoranza è senza dubbio uno strumento in più di analisi e valutazione”.
Due mesi di tempo per studiare le problematiche e le possibili soluzioni da adottare, “coinvolgeremo tutti i soggetti che potranno essere utili per approfondire il tema”. Nella suadra fanno parte anche la vice presidente Lucia Coronas, capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza e tecnici esperti.


In questo articolo: