Capodanno, Confcommercio: cenone irrinunciabile per i sardi

Bertolotti: “Nonostante le nuove tendenze si punta alla tradizione”

Sembra mantenersi saldo nei programmi dei consumatori sardi il “cenone” del nuovo anno. Infatti dopo cinque anni di cali dovuti alla crisi, l’ultimo giorno del 2015 riserverà qualche interessante sorpresa che vede incrementare la domanda. Da un indagine dell’ufficio studi di Confcommercio Sardegna, condotta su 298 ristoranti del territorio regionale emerge una buona aspettativa per il cenone dell’ultimo dell’anno. 

Ben 8 ristoratori su 10 ritengono di poter fare il pienone la sera di S. Silvestro. Tra gli intervistati il 43,4% ritiene alta la probabilità di poter registrare il “tutto esaurito”, il 37,7% pensa che la probabilità sia media, mentre solo il 18,9% è poco fiducioso di poter vedere il proprio locale al completo. Il 96% dei ristoratori intervistati ha messo in atto una serie di strategie di offerta per avere le prenotazioni in anticipo costruendo dei menù in molti casi diversificati, ad esempio solo carne, solo pesce o misti. Naturalmente tutti i menù prevedono antipasti, primi, secondi, dessert e i vini. Il 72% degli intervistati ha fatto comunicazione dei propri menù utilizzando prevalentemente i social (Facebook in particolare), oltre ai siti internet e naturalmente i media tradizionali, come la pubblicità sui giornali quotidiani e le radio. Il 55,6% dei ristoratori dichiara di aver ricevuto le prenotazioni in anticipo. Il 44,4% aspetta il last minute, con prenotazioni che in questi giorni stanno arrivando. 

Ogni ristorante ed ogni chef applicano la loro creatività nei menù ma con delle costanti importanti: la totalità degli intervistati ha sottolineato la presenza di prodotti sardi sulle proprie tavole, dalle carni al pesce e soprattutto i vini. Nelle interviste è stata evidenziata la oramai eccellente produzione vitivinicola sarda accompagnata da eccellenti spumanti.  Ancora troppo pochi i segnali di ottimismo: il 47,3% degli intervistati sostiene che la situazione è migliorata rispetto al cenone dello scorso anno; il 42,9% sostiene che è invariata; il 9,8% invece si dice pessimista.   

“Al cenone di fine anno non si rinuncia – commenta il presidente regionale Alberto Bertolotti  – un’occasione per stare in compagnia di amici e parenti, gustando piatti della nostra tradizione gastronomica, sempre apprezzata anche da giovani generazioni le quali, pur strizzando l’occhio all’esotismo di tendenza, mostrano, in questa occasione di preferire i piatti di casa nostra.” 

I prezzi sono variabili e dipendono da tre fattori: contenuti del menù; tipologia dei vini inseriti nel menù; forme di intrattenimento previste per il cenone (tipicamente musica d’ambiente). Ecco alcuni prezzi rilevati su menù di qualità: 

Menù di carne: si parte dai 60 euro, sino ad arrivare ai 90 euro; 

Menù di pesce: dagli 85 euro sino ai 150 euro; 

Menù misti: dai 70 ai 120 euro. 


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