Capodanno a Cagliari, pochi affari al mercato del pesce di San Benedetto: “Chiedono sconti pure sugli scampi”

Orate a 9 euro al chilo, per le cozze bastano un euro in più e due spigole vanno via con qualche moneta. I cagliaritani preferiscono “addobbare” la prima tavola del 2020 col pesce ma, a San Benedetto, gli affari non decollano. I pescivendoli: “Pochi acquisti, i clienti pretendono sempre sconti ma non li facciamo a tutti”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE. E voi quanto avete speso?

Il Capodanno della maggior parte dei cagliaritani? Trascorso a casa, a mangiare pesce: almeno, il borsino del mercato di San Benedetto dà in netta risalita la presenza tra i box dei pescivendoli, con il piano sottoterra affollato dalle prime ore della mattina. Tuttavia, anche se saranno gli “addobbi gastronomici” marini a trionfare sopra le tovaglie di San Silvestro, le casse della maggior parte dei pescivendoli non si sono gonfiate. Almeno, non come speravano loro: le orate vanno via a nove euro al chilo, i gamberetti “freschi” a cinque, quindici-venti euro in più per i gamberoni, ma c’è anche chi si accontenta di un sacchetto pieno di cozze, prezzo medio di 10 euro. Ma la cinghia è bella che tirata, e molti hanno aperto il portafoglio giusto per acquistare lo stretto necessario. C’è crisi, anche nelle ultime ore del 2019. Andrea Mulas, uno dei pescivendoli più giovani del mercato di San Benedetto, spiega che “gli affari vanno a rilento. La gente si butta su cozze e arselle, ma anche orate grandi. L’astice è sui quaranta euro al chilo. Io propongo anche triglie, per venire incontro a tutti. Gli acquisti non sono molti, e chi ha preso la tredicesima preferisce il ristorante. Nessuno si è lamentato dei prezzi alti”.

Massimo Ruggiu, pescivendolo e portavoce di tutti i commercianti del reparto: “Polpi, calamari, cerco di accontentare tutti. Il salmone a quindici euro al chilo non è aumentato, nonostante costi di più a me che lo acquisto. Tutti chiedono sconti, un signore voleva gli scampi a venti euro al chilo anzichè a 25, gli ho detto di no Guardo anche la persona, se uno ha bisogno ok, però se vedo che è una questione solo di chiedere uno sconto, allora no. Rispetto all’anno scorso gli affari sono in calo del trenta per cento”.


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