Caos aerei in Sardegna, pochi minuti per la verità: qualcuno riuscirà a far volare i sardi?

Manca pochissimo alla scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte da parte delle 12 compagnie aeree invitate dalla Regione dopo il fallimento del bando d’urgenza. Oggi si saprà se qualcuna ha presentato l’offerta, ma nel frattempo resta in piedi il ricorso al tar di Volotea contro l’esclusione per vizi di forma

Pochi minuti ancora e scadrà il termine, già slittato di 24 ore, per la presentazione delle offerte sulla continuità territoriale da parte delle 12 compagnie aeree invitate dalla regione alla procedura negoziale, ovvero alla trattativa privata. Sempre che offerte ce ne siano, perché non è affatto escluso che nessuna abbia i requisiti, anche per i tempi strettissimi, per potersi candidare a far volare i sardi verso Roma e Milano nei prossimi 7 mesi. Non è escluso che Volotea partecipi anche a questo secondo tentativo, ma intanto la low cost spagnola fa sapere che resta in piedi il ricorso al Tar contro l’esclusione per vizi formali dal bando d’urgenza da cui poi è stata esclusa anche Ita per mancanza di aerei sufficienti a garantire un servizio come quello della continuità territoriale. E se nessuna offerta dovesse essere presentata o essere considerata valida?

Non è dato sapere cosa farà la Regione, blindata nel silenzio più assoluto sull’argomento, come se fosse marginale e non fondamentale per la vita di un milione e 600mila persone. Curiosa la posizione del presidente del consiglio comunale di Cagliari, Edoardo Tocco, che riversa la colpa su governo e compagnie aeree e marittime invece che rilevare le enormi responsabilità in questa vicenda della coalizione di cui fa parte, un po’ come si fa di solito quando inizia la fase di scaricabarile. Cappellacci, anche lui esponente di spicco del centrodestra con Forza Italia, punta invece il dito ancora indietro, contro la “gravissima distrazione dei governi Gentiloni e Conte. Per quanto riguarda l’opposizione, i Progressisti sottolineano l’assenza di voli e quella del presidente Solinas: “Non si capisce cosa abbia di più importante da fare il governatore in queste ore che cercare di risolvere l’isolamento dei sardi, mentre centinaia di cittadine e cittadini non riescono a tornare a casa o non riescono a prendere un aereo verso la penisola per motivi di salute o lavoro”, dice Francesco Agus dei progressisti. “Sappiamo però cosa pensa la sua maggioranza, come dichiarato durante la seduta odierna del Consiglio regionale: a loro non interessa l’argomento, ne parleranno domani con l’assessore. Lo stesso assessore, ricordiamo, che dopo aver fatto niente in questi due anni e mezzo ha poi avvalorato un bando sbagliato sotto tutti gli aspetti, che era destinato al fallimento prima ancora di essere annunciato”.

In generale, di fronte a una situazione così drammatica e senza precedenti, molto fair play, tante parole e poca, pochissima, inesistente sostanza bipartisan.


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