“Camerieri a 1600 euro al mese per lo stabilimento di Quartu? Introvabili, qualcuno vuole lavorare solo il weekend”

Lavoro, che c’è, e personale, che manca. Il racconto di Gianni Murru, titolare di uno stabilimento con ristorante al Poetto: “Cerco 4 camerieri esperti che sappiano prendere ordini e servire. L’estate scorsa mi dicevano in faccia che rifiutavano per non perdere il reddito di cittadinanza, quest’anno non si presentano direttamente: assurdo”

“Ho difficoltà a trovare camerieri”. Cinque parole, su Facebook, scritte da un imprenditore quartese, Gianni Murru, 58 anni, patron dell’Altamarea, uno degli stabilimenti storici del lungomare quartese del Poetto. Non ha solo ombrelloni e sdraio, Murru, ma anche un ristorante-pizzeria. L’organico, a un respiro dall’inizio ufficiale dell’estate 2021, non è al completo. E rischia di restare azzoppato per tutta la stagione: “Cosa succede? Succede che non si trova personale di sala, per quanto mi riguarda. A me servono quattro camerieri esperti. Ho i cosiddetti portapiatti, ho bisogno di gente che sappia servire, prendere ordini e sapermi vendere una bottiglia di vino”.
Murru racconta di aver messo “annunci, ma sinora non si è presentato nessuno. Anzi, poco fa mi ha contattato una ragazza di 19 anni, mi ha detto di essere volenterosa e vogliosa di imparare, ma a me servono figure già esperte”. Effetto reddito di cittadinanza sicuro o cassa integrazione? “Non me lo dicono, ma alla fine è così. L’estate scorsa me lo dicevano in faccia, quest’anno non rispondono direttamente alle offerte. C’era qualcuno che voleva fare al massimo solo il weekend e in nero. Ovviamente ho rifiutato”.
“Offro 1600 euro al mese per lavorare 8/9 ore, sei giorni su sette. C’è un giorno di riposo”, precisa l’imprenditore, “con un contratto di tre mesi che però può essere rinnovato per tutto il resto dell’anno, se non ci saranno nuovi limiti imposti dal Coronavirus. Purtroppo, questa è la situazione, sta colpendo me e anche tanti altri miei colleghi”.


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