Cagliari, zaini a 100 euro e libri a 45: “Prezzi pazzi per la scuola, era meglio la dad”

Aumenti ovunque, il rientro tra i banchi è stato traumatico non per gli alunni ma per le famiglie. Mattia Ciambotti: “Un quaderno non di marca 2,50, l’anno scorso per la stessa cifra ne avevo presi 4: rimpiango la didattica a distanza”. Nicola Loi: “I libri da 19 a quasi cinquanta euro. Colpa anche delle scuole che non favoriscono il digitale, ogni alunno potrebbe avere un tablet e risparmiare”

Non era una sorpresa ma è stata una mazzata, ulteriore, che potrebbe ripetersi anche nei prossimi mesi. Il nuovo anno scolastico, anche nel Cagliaritano, si è aperto con un aumento netto di tutti i prezzi. Astucci, diari, penne, zaini e i preziosissimi libri per studiare e seguire le lezioni: tutto costa di più. Meglio, tutto è costato di più, mettendo ulteriormente in croce le famiglie. E il discorso delle marche non regge ormai più: anche un singolo quaderno a quadretti, con un’anonima copertina, costa sino a tre volte tanto rispetto all’anno scorso. E, se qualche genitore ha già iniziato a pregare per l’ulteriore esborso che dovrà sostenere quando avrà la lista dei nuovi libri, chi l’ha già tra le mani ha notato aumenti folli. Mattia Ciambotti, 29 anni, pizzaiolo, ha due figli: “Per fortuna solo uno, sinora, va a scuola, in quinta elementare, l’altra è ancora troppo piccola. Lo stesso astuccio della stessa marca comprato l’anno scorso a 20 euro quest’anno l’ho potuto avere solo spendendone trentacinque. Il diario è passato da 9 euro e novanta centesimi a quindici euro tondi e addirittura le scorte dei quaderni hanno rappresentato un problema economico non di poco conto”, racconta. “A settembre 2021 con tre euro ne avevi anche quattro, quest’anno uno solo costa due euro e cinquanta centesimi. Quasi quasi era meglio la didattica a distanza, in quel caso avevo pagato solo la connessione internet”.
Ma la socialità da giovanissimi è fondamentale, anche se rischia di diventare insostenibile economicamente per le famiglie sarde. Ne sa qualcosa Nicola Loi, pasticcere 38enne: “Ho tre figli di 6, 11 e 14 anni, solo per gli zaini ho speso trecento euro, tutti di marca. L’anno scorso me l’ero cavata con 59 euro a zaino. L’unica fortuna è che nella scuola dei miei figli i diari li fornisce l’istituto, sono tutti uguali e costano sei euro l’uno”, sospira. “La lista dei libri, purtroppo, l’ho già ricevuta. Uno, in media, costa tra i 40 e i cinquanta euro, dodici mesi fa solo diciannove. Certo, socializzare è importante ma lo è anche risparmiare e non finire dissanguati: molto meglio la dad, restavano più soldi in casa. Inoltre, siamo nel 2022 e bisogna ancora utilizzare i libri di carta. Avevo proposto di acquistare un tablet per ogni alunno, in modo che potessero utilizzare quello per i testi. La mia proposta, fatta alla scuola, è però caduta nel vuoto, anche se c’era qualche genitore disposto ad acquistarli di tasca propria. Sarebbe stato comunque, nel tempo, un risparmio”.


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