Cagliari verso il porta a porta: “Ritiro dell’umido 3 volte alla settimana? Follia”

Entro giugno addio ai cassonetti da tutta la città, regole rigide per il nuovo sistema di smaltimento di rifiuti. Cinque mastelli ma mille dubbi da parte dei cittadini: “Chi non ha il balcone costretto a tenersi i bidoncini dentro casa. In molte strade sarà il trionfo della puzza”

Di Paolo Rapeanu

Pirri e il Poetto già “sistemati”, entro l’inizio dell’estate tutta la città sarà senza più cassonetti. Il porta a porta cambia le regole dello smaltimento dei rifiuti: cinque mastelli tutti diversi e addio alla possibilità di disfarsi della spazzatura a qualunque ora del giorno o della notte. Il Comune prevede un netto risparmio sulla Tari, ma i dubbi dei lettori di Cagliari Online sono tanti. Ma c’è anche chi difende la scelta della Giunta Zedda. Le critiche più feroci? Su giorni e orari del ritiro del secco.
“Mi immagino nel Corso Vittorio Emanuele ,con tutti i ristoranti che ci sono e che tra un po’ ci saranno tutti i tavolini, dove finiranno i contenitori?”, domanda Betty Usai. “A Cagliari La differenziata si fa da tanti anni ma io proporrei  che l umido venga portato via tutti i giorni. perché puzza, poi tutto l’altro anche una volta alla settimana”, così Bruno Angius. Fa i conti dei bidoncini personali e di quelli in comune Isabella Pischedda: “Oltre le 10 unità immobiliari il condominio sarà dotato di un unico grande bidone condominiale che dovrà essere portato fuori secondo gli orari previsti. Ma ogni condomino riceverà per casa propria 5 mastelli”. Sul rischio-caos legato al nuovo sistema del porta a porta dice la sua anche Monica Pisu: “L’ho fatto presente al Comune e mi hanno risposto che mi sfascio la testa prima di romperla. Non solo, nel mio palazzo ci sono anziani, e non c’è ascensore”. Perplessità anche da Enrico Chicco De Giorgi: “Se abiti in un palazzo con 12 o più condomini ti danno il contenitore condominiale con la chiave. Sorgono però due problemi, il primo è dove ubicarli, il secondo è chi li pulisce”. C’è chi nel porta a porta della Giunta Zedda vede l’ennesima possibilità di aumento di tasse: “Il porta a porta è una fesseria! Forse un altro modo di imbrogliare!”, così Andrea Nuvoli. Ma c’è anche chi plaude al porta a porta: “A Dorgali sono anni che si fa la raccolta porta a porta”, spiega Elisa Moledda. Ancora: “Noi a Quartu Sant’Elena la facciamo tranquillamente, non è poi così complicato”, osserva Pipperita Patty.


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