Cagliari, tecnico del Brotzu muore a 36 anni in un terribile incidente al Poetto: donati gli organi di Fabio

È morto nell’ospedale dove lavorava da appena un mese, Fabio Bruno Rocca. Fatali le ferite riportate nello schianto di sabato al Poetto. Il ricordo commosso del direttore di Radiologia: “Era venuto in Sardegna per stare vicino al figlioletto e alla madre: un dramma nel dramma”

È morto nello stesso ospedale nel quale, da circa un mese, aveva iniziato a lavorare: Fabio Bruno Rocca, il tecnico di Radiologia del Brotzu vittima di un brutto schianto avvenuto tra due auto, sabato sera, nella zona del Poetto. La Fiat Punto con a bordo Rocca e un suo collega (un 42enne che si trova ancora in prognosi riservata all’ospedale) dopo aver svoltato a sinistra nel Lungosaline del Poetto è andata a sbattere contro una Opel Astra con al volante una donna di Selargius, ferita ma non in pericolo di vita. Il cuore di Rocca ha cessato di battere ieri. Trentasei anni, sposato, un figlio, Rocca era originario del Lodigiano. I suoi organi permetteranno, ad altre persone, di poter continuare a vivere: il giovane tecnico radiologo, infatti, aveva acconsentito alla donazione: il suo nome figura nell’elenco dei donatori.

Commozione tra le corsie del reparto. Fabio Bruno Rocca era entrato nella “squadra” di Radiologia del Brotzu da poco, ma era già riuscito a farsi molto apprezzare. A ricordarlo è Paolo Siotto, medico responsabile di Radiologia: “Era un bravissimo ragazzo, ha lavorato da noi appena un mese ma si è fatto voler bene sin da subito. Era entusiasta di ciò che faceva: era venuto in Sardegna per stare vicino al suo figlio di sei anni e alla madre. Quanto successo è un dramma nel dramma”.


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