Cagliari, stop doppie file davanti alle scuole:con A Peis cambia tutto

Il Comune presenta il progetto “Apeis”: oltre ai percorsi pedonali tra casa e scuola per accompagnare i bambini, si studia un progetto di chiusura al traffico delle vie in alcune scuole importanti per contrastare il fenomeno “doppia fila”

Troppe auto in doppia fila davanti alle scuole, il Comune studia un progetto di chiusura al traffico di alcune vie nei pressi di determinati istituti scolastici cittadini, in corrispondenza degli orari di uscita e ingresso dei bambini. Questo per contrastare la cattiva abitudine dei genitori di lasciare l’auto in doppia fila bloccando il traffico circostante. La notizia è emersa durante la conferenza stampa sul progetto “aPeis”, i percorsi pedonali tra casa e scuola che quest’anno ha coinvolto due scuole elementari, quella di via Venezia e via Is Guadazzonis.

Per quanto rigurarda il progetto “aPeis”, l’obiettivo é quello di sensibilizzare bambini e famiglie sui possibili modelli di vita “ecocompatibili” e più salutari, e rendere più vivibili le strade cittadine. Dopo la sperimentazione nei due plessi scolastici l’intenzione del Comune é di allargare l’iniziativa ad altri istituti. Il progetto, nato grazie alla collaborazione del Comune, Legambiente e Ctm, é stato inaugurato nel settembre 2013 e finora ha coinvolto 51 bambini, dieci genitori che svolgono il ruolo di accompagnatori, a cui si aggiungono cinque volontari Legambiente. “Il Comune ha studiato i percorsi – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Mauro Coni – individuato le fermato e tracciato la segnaletica. Si tratta di percorsi tra casa e scuola che i bambini percorrono a piedi accompagnati dai genitori e volontari, una sorta di piccolo convoglio umano in cui i bambini socializzano e si divertono”. 

Il progetto. I piccoli studenti che hanno aderito all’iniziativa vengono organizzati in piccoli gruppi e, ciascuno con la propria pettorina e cartellino con nome e numero di telefono dei genitori, vengono accompagnati da casa a scuola a piedi dai volontari, seguendo itinerari predefiniti. Tra gli obiettivi c’è quello di promuovere l’autonomia dei bambini e facilitare azioni di scoperta e conoscenza del proprio territorio, e sperimentare la creazioni di percorsi protetti con l’obiettivo di diminuire il traffico automobilistico. Inoltre, nell’ambito del progetto, il Comune ha deciso di offrire a tutti i bambini la possibilità  di apprendere le regole elementari della strada, allestendo un mini circuito con segnali stradali presso la scuola Randaccio, che permetterà ai bambini di familiarizzare con la segnaletica stradale in modo ludico.

“Si tratta di un’iniziativa – ha sottolineato il presidente della commissione Trasporti, Guido Portoghese – che nel resto d’Europa esiste da decenni. Dopo questa sperimentazione allargheremo l’iniziativa in altre scuole cittadine”. “Non é solo un progetto di mobilità sostenibile – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni – ma anche un elemento che concorre ad accrescere l’offerta formativa delle scuole”. Presenti anche Gianfranco Damiani, Legambiente, Giovanni Mazziotti, dirigente scolastico della scuola di via Venezia, e il direttore generale del Ctm, Ezio Castagna che ha sottolineato l’importanza “di insegnare sino dai primi anni di vita importanza della mobilità sostenibile”, e ha poi evidenziato “il dramma dei parcheggi in doppia fila davanti alle scuole”.


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