Cagliari, scuole occupate senz’acqua: “Zedda ordini il riallaccio”

L’appello del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e il comitato Acqua Bene Comune al sindaco Zedda: “L’acqua è un diritto umano e come tale va garantito a tutti”

Tre scuole abbandonate di Cagliari occupate da famiglie indigenti e da mesi senz’acqua. Da quando Abbanoa e il Comune hanno disposto lo slaccio perché utenze abusive. Tra loro ci sono molti bambini, anziani e disabili che dovranno affrontare un’estate torrida senza un goccio d’acqua. Si tratta dei tre stabili di via Flementepido, via Zucca e via Regina Elena.  “Appare del tutto grave  il fatto che queste persone si vedano negare il diritto all’accesso all’acqua potabile, in alcuni casi da più di un anno. L’acqua è un diritto umano e come tale va garantito a tutti”. La denuncia arriva dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e il comitato Acqua Bene Comune di Planargia e Montiferro, che chiedono al sindaco Zedda “il riallaccio immediato attraverso un’ordinanza”.

In prima linea anche la consigliera di Sel, Marisa Depau. “L’acqua è un diritto sacrosanto – spiega – E il Comune deve garantirlo a tutti, soprattutto ai cittadini cagliaritani: Zedda garantisca il servizio idrico e faccia pagare le utenze”. “Qualsiasi motivazione esibita a discolpa da parte del gestore Abbanoa e dell’amministrazione comunale – si legge nel comunicato congiunto del Forum dei movimenti e del Comitato – risulta cinica e strumentale. Ci battiamo contro il taglio del rifornimento idrico anche ai cittadini morosi ed in difficoltà economiche, e contro i processi di privatizzazione dell’acqua che il governo e alcune amministrazioni locali stanno praticando in Italia”. E poi il riferimento a Cagliari. “Vogliamo denunciare l’inerzia dell’amministrazione comunale – aggiungono – nel voler risolvere un problema grave vista la presenza in questi stabili di minori e malati, e chiediamo al sindaco Zedda, in quanto responsabile della salute pubblica, di ordinare il riallaccio immediato”.