Cagliari, Sant’Efisio in barca al porto canale? Bocciata dai confratelli l’idea del Comune

La proposta della giunta Truzzu: un tratto della processione religiosa su una chiatta da villa Ballero fino alla sponda nelle acque dello scalo di Macchiareddu. No secco dell’Arciconfraternita che tramanda il culto del martire guerriero al progetto. Il Comune: “Ci proveremo l’anno prossimo”


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Sant’Efisio su una barca per oltrepassare il porto canale? No grazie. Il consiglio dell’Arciconfraternita del Gonfalone, dice di no al Comune di Cagliari. Ai confratelli, che da secoli custodiscono e tramandano il culto del martire, non piace la proposta dell’amministrazione comunale: quella di modificare il percorso di Sant’Efisio con un tratto da effettuare in navigazione. Il progetto prevede di bypassare il tratto di Sulcitana che passa davanti alla sede di Tiscali, portando il simulacro col cocchio nella spiaggia di Giorgino su una chiatta che salperebbe da villa Ballero per raggiungere l’altra sponda del porto canale. Un’idea suggestiva, ma anche ricca di insidie. È stata già effettuata una prima prova. Ma l’ultima parola spetta all’Arciconfraternita del Gonfalone che però, qualche giorno fa, ha bocciato formalmente il progetto. L’amministrazione conta di rilanciare l’idea per la festa del 2024: “quest’anno non abbiamo fatto in tempo, ma ci riusciremo l’anno prossimo”, spiegano Alessandro Sorgia, assessore al Turismo. D’accordo anche Raffaele Onnis, presidente della commissione comunale Politiche del mare: “È il vecchio percorso effettuato fino alla fine degli anni ’70 quando venne realizzato lo scalo industriale di Macchiareddu, più dignitoso per il Santo rispetto all’attuale tragitto che prevede l’attraversamento sulla 195, una strada molto trafficata”.

 

 

 

 

Ma l’antico sodalizio religioso stampacino non ha alcuna intenzione di cedere, né quest’anno, né il prossimo. Fermo, come ha ribadito anche oggi il presidente Andrea Loi nella conferenza stampa di presentazione della festa del 2023, sull’esigenza di tutelare gli aspetti devozionali, considerati, in piazzetta Sant’Efisio, assolutamente prioritari rispetto quelli turistici e spettacolari. Inoltre, secondo alcune voci circolate oggi a palazzo Bacaredda, la stessa Guardia Costiera avrebbe anticipato, ma solo a voce, la contrarietà al progetto per le forti correnti che agitano spesso le acque del porto canale dove l’amministrazione vorrebbe far navigare il simulacro di Sant’Efisio.


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