Cagliari-Roma un pazzo 3-4, la difesa rossoblù non è da serie A: adesso il tecnico Maran è in bilico?

Il ko di oggi con la Roma apre ufficialmente la spia di una crisi che sembra anche dentro lo spogliatoio: la squadra non gioca unita, la difesa è colabrodo e le esclusioni eccellenti di oggi di Maran non hanno cambiato le sorti. Ennesima sconfitta nonostante la reazione finale di orgoglio

Crolla il Cagliari contro la Roma, la difesa non è da serie A: adesso il tecnico Maran è in bilico? Il ko di oggi con la Roma apre ufficialmente la spia di una crisi che sembra anche dentro lo spogliatoio: la squadra non gioca unita, la difesa è colabrodo e le esclusioni eccellenti di oggi di Maran non hanno cambiato le sorti. Ora Maran sembra davvero a rischio, contestato da tanti tifosi rossoblù sui social: deciderà il presidente Giulini, che aveva optato sinora per il ritiro prolungato che però non sembra avere ricompattato a dovere la squadra. Qualcosa di forte è successo anche dopo l’infortunio di Pavoletti, la squadra in campo sembra non avere la testa necessaria per affrontare le partite contro avversari di serie A, a maggior ragione se in palla come la Roma.

Si è visto qualche accesso di reazione, come il bellissimo gol di Joao Pedro, ma sono stati solo sprazzi, semplici fiammate in mezzo al deserto rossoblù. A centrocampo la squadra non gira e in difesa Pellegrini ne ha combinato di tutti i colori insieme alla coppia Klavan-Pisacane: senza le iniziali parate di Olsen preferito a sorpresa, anzi in maniera clamorosa a Cragno, il punteggio sarebbe potuto essere tennistico. Anche se poi va detto che una reazione, seppure soltanto rabbiosa, c’è stata.

E adesso cosa si può fare? Sono ormai tre mesi che il Cagliari gioca male e tante settimane che non vince, ancora di più che non convince. La partenza trionfale di campionato aveva illuso l’ambiente ma i sogni europei stanno naufragando dietro la cruda realtà di una squadra che si è sfaldata, sciolta come neve al sole. La Roma oggi ha passeggiato e Kalinic che non giocava titolare da mesi ha fatto il bello e il cattivo tempo, con Fonseca che si è addirittura concesso il lusso di tenere Dzeko in panchina. Poi il tardivo ingresso di un grande Pereiro, autore di un bellissimo gol, per un gran finale. Ma il sinistro di Kolarov, con la difesa immobile e anche Olsen incerto, è stata la beffa atroce che ha fatto calare il poker. E poi ancora il calcio di rigore per fallo di mano di Smalling, Joao Pedro che prima si fa ipnotizzare da Pau Lopez e lo sbaglia. Poi di testa corregge in rete. Entra anche Ragatzu per l’assalto finale, ma è solo la mossa disperata di un Maran sempre più confuso. E adesso? Dobbiamo davvero pensare a salvarci?

jacopo.norfo@castedduonline.it


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