Cagliari, prima grana per Carlo Serra: “Il trasferimento del mercato bloccato da un anno, abbiamo paura di perdere tutto”

La prima data saltata quella di settembre 2023, a seguire ottobre e poi marzo e aprile 2024. Macellai e pescivendoli di San Benedetto vivono uno psicodramma e bussano alla porta del nuovo assessore alle Attività Produttive: “Ci incontri e dica che ne sarà di noi. Se dobbiamo andare in piazza Nazzari vogliamo anche sapere la data nella quale torneremo nella struttura nuova”. I tempi restano un mistero ma c’è una sola certezza: “Non esistono alternative allo spostamento temporaneo di tutti i lavoratori”. VIDEO INTERVISTE


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Hanno visto cadere, uno dopo l’altro, i fogli del calendario: settembre 2023, poi ottobre, poi uno dopo l’altro sino al foglio di marzo 2024, successivamente quello di aprile e, tra una caduta e l’altra, si è arrivati a luglio 2024. Un anno, praticamente, è stato perso per il restyling milionario del mercato di San Benedetto. Certezze per i boxisti? Pochissime. Promesse? L’esatto opposto, tantissime. Ma poi non sono mai state mantenute. I soldi ci sono ancora, i milioni del Pnrr, ma hanno una data di scadenza, quella di dicembre 2026, salvo ricalibrazioni o richieste di proroga che, comunque, dovrebbero passare il vaglio dell’Europa prima di essere approvate o bocciate. E si parla di 50 milioni, non certo una cifra irrisoria. L’aria che tira tra i box è quella di chi pensa che, nell’incertezza, meglio tenersi ciò che si ha, anche se malandato: e il mercato, aperto oltre sessant’anni fa, lo è, e anche abbastanza. Ma se i lavori non iniziano non è certo colpa dei commercianti: “Abbiamo saputo che il nuovo assessore è Carlo Serra, aspettiamo con ansia che ci contatti subito. Abbiamo perso un bel po’ di tempo e vogliamo sapere qualcosa di preciso sul trasferimento”, afferma Massimo Ruggiu, portavoce e rappresentante di tutti i pescivendoli: “C’è ansia ma anche confusione, certo. In estate non vogliamo spostarci, il periodo ideale sarà quello del mese di novembre, prima ci sono caldo e turisti”. Un anno è passato e nessun passo decisivo è stato fatto: “Attendiamo di sapere dalla Giunta se, magari, saranno fatti lavori un po’ più soft e meno invasivi”, anche per mantenere l’identità del mercato stesso: “Non sappiamo ancora nulla. L’ultimo sopralluogo nella nuova struttura l’abbiamo fatto sette mesi fa, poi più nulla, e stiamo aspettando che arrivino gli arredi e novità sul settore del carico e scarico. Speriamo di andare via da qui o a novembre o a gennaio dell’anno prossimo. Tornare qui? Sarà tutto da vedere, bisogna vedere come vorranno effettuare i lavori”.
Paura e pazienza finita anche per Chicco Gatti: “Non sappiamo nulla del trasferimento, ci tengono in bilico. Dovevamo essere spostati già un anno fa, in piazza Nazzari hanno costruito un mercato provvisorio. Facciano qualche incontro e ci dicano. Le date non sono mai state rispettate, ogni volta c’era sempre un rinvio”, osserva il boxista. “Non ci hanno mai date certezze, lavoro qui da ventuno anni e la paura c’è sempre. Abbiamo tutte concessioni, il Comune può giocare sul fatto che non siamo titolari. La confusione c’è soprattutto dal Comune, noi siamo impauriti perchè non sappiamo più che fare. Non sappiamo nemmeno quanto dovremo restare lì”. E, desideri dei venditori a parte, una data sicura per il trasferimento non c’è: “Incontreremo presto i boxisti insieme al sindaco, so che il mercato è il problema principale del mio settore”, dice il nuovo assessore Carlo Serra. “Al momento non c’è un’alternativa allo spostamento temporaneo di tutti i lavoratori, l’attuale mercato non è messo bene strutturalmente e devono essere fatti i lavori”. I boxisti chiedono di potersi spostare nei mesi più freddi e sperano che la loro richiesta venga accolta: “Non voglio dare date perchè non voglio creare illusioni o false aspettative. Di sicuro, i tempi devono essere rapidi”. Anche perchè, utile ripeterlo, calendario alla mano, i 180 lavoratori sarebbero dovuti entrare nel mercato metallico, costato sei milioni, di piazza Nazzari, già a settembre 2023. Il tempo continua a passare e tutto resta fermo, immobile.


In questo articolo: