Cagliari, pienone al cimitero tra transenne e muri scrostati: fuori caos parcheggi e spuntano i parcheggiatori abusivi (VIDEO)

Un’offerta per lasciare l’auto in uno sterrato e poi, fiori tra le mani, visita ai propri cari. Migliaia di persone nel giorno della commemorazione dei defunti al cimitero di San Michele: “Qui continuano a rubare fiori, sempre più costosi, lo sanno anche le agenzie funebri. E, nel resto dell’anno, dobbiamo improvvisarci spazzini per ripulire davanti alle tombe dei nostri parenti”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Buche e cantieri accolgono, anche il 2 novembre 2021, le migliaia di persone che hanno deciso di rispettare la tradizione e dedicarsi, nel giorno della commemorazione dei defunti, ai propri cari che non ci sono più. Al cimitero di Cagliari resistono recinzioni e transenne, soprattutto nella parte alta, dove riposano cagliaritani defunti anche oltre mezzo secolo fa. E non tutte le strade sono “lisce”, soprattutto nella parte alla destra della chiesa. È il solito tran tran, quello che si è vissuto all’interno del camposanto. E anche fuori: parcheggi introvabili già dalla mattina presto, e allora fanno festa i parcheggiatori abusivi. In un maxi sterrato, due uomini dirigono il traffico delle automobili, tutte parcheggiate in modo abbastanza ordinato: “Un’offerta, grazie. ;Restiamo qui sinchè c’è movimento”, spiega uno dei giovani che fornisce indicazioni agitando un bastone. E dai portafogli escono due, tre o anche cinque euro. Della serie, meglio non rischiare possibili rogne. Poi, tappa dai fiorai. I prezzi? “Sono aumentati, le palle di neve costano 1,50 euro l’una, i gigli due e cinquanta”, racconta Giuseppe Delirio, 84 anni. “Qui riposano mia sorella, vengo tre volte la settimana. Servono più servizi dentro il cimitero. Ogni volta devo pulire la parte di pavimento davanti alle tombe dei miei cari. Oggi vedete che è tutto pulito, ma non è sempre così”. I furti di fiori sono l’sos principale lanciato, invece, da Ubalda Erriu, 74 anni: “Dopo il funerale di mia figlia li avevano rubati anche dai cuscini. L’agenzia funebre lo sapeva, tanto che mi aveva suggerito di metterli nelle bare di altre persone, anzichè farli rubare”. La donna è arrivata insieme al marito con l’automobile: “L’ho lasciata in uno sterrato, ho dato un’offerta di due euro. Penso sia un servizio del Comune”, afferma. E invece no: di pubblico, lì, tra i parcheggiatori abusivi, non c’è nulla.
Ha portato rose e gerbere per i suoi cognati, il marito e altri suoi parenti, oggi, anche Ines Milia, 73 anni: “Sono di Cagliari. Oggi c’è anche meno folla, il cimitero mi sembra molto ben servito, c’è anche il pullmino per chi come me ha difficoltà a deambulare. In passato mi hanno portato in auto i miei figli, e il parcheggio è un grosso problema. Abbiamo aspettato, girando un pochino, trovando un posto”, spiega. E torna d’attualità anche il tema della cremazione: “Sono favorevole”.


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