Cagliari piange Salvatore Selis, se ne va a 88 anni il decano degli orologiai

Per mezzo secolo ha diretto due negozi tra via Dante e via Cocco Ortu. Dieci mesi fa la decisione sofferta di chiudere l’attività. Le lacrime del figlio Giovanni: “Non potrà nemmeno avere un funerale con tutti i crismi per colpa delle restituzioni legate al Coronavirus: addio, papà”


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Si è spento in un letto del Policlinico di Monserrato, dov’era ricoverato da giorni. Salvatore Selis, decano degli orologiai a Cagliari, non c’è più: un tumore si è portato via un uomo conosciuto per la sua gentilezza e precisione. Sin da ragazzino ha avuto a che fare con quadranti e lancette, prima a Carbonia e poi a Cagliari: 1970 al 1992, insieme alla sorella e al nipote, ha diretto un negozio specializzato in via Dante, prima di approdare nella sua ultima “casa lavorativa”, in via Cocco Ortu, nel cuore del rione di San Benedetto. Sposato con Teresa Patta, è insieme a lei che ha accolto, per mezzo secolo, migliaia di clienti, anche famosi. Nomi del calibro di “Walter Chiari, Gigi Riva e Mario Brugnera”, come aveva confidato Selis in un’intervista esclusiva rilasciata a Casteddu Online a luglio 2019 (è possibile leggerla cliccando qui). Mai un parola fuori posto, da commerciante esperto è stato tra i primi a vedere, nell’avanzata dei centri commerciali, un grande problema per i piccoli negozi. Ecco perché, poi, quei metri quadri lasciati vuoti non sono mai stati affittati. Il cartello col numero di cellulare del figlio Giovanni è ancora sopra la serranda, ormai impolverata a livelli assurdi.

 

 

 

Ed è proprio Giovanni Selis, uno dei figli di Salvatore (un’altra figlia è morta anni fa, stroncata da un tumore) a ricordare, in lacrime, il papà. Sino all’ultimo il 58enne è rimasto al suo capezzale, aiutandolo ogni istante: “Sono andato a Roma, qualche mese fa, a ritirare un riconoscimento dedicato al mio lavoro da imprenditore, gliel’ho dedicato perché lui mi è sempre stato vicino e non mi ga mai fatto mancare nulla. Mi dispiace, e molto, non poterlo onorare con il funerale, purtroppo sono tutti sospesi per colpa del Coronavirus”.