Cagliari piange Aldo, il postino con la passione del calcio e del modellismo

Aldo Lai, 66 anni, muore durante una partita del suo amato calcetto. Sposato, lascia una moglie e tre figli. Il ricordo dei suoi amici: “Un uomo onesto e dal cuore d’oro, sempre pronto a dare un buon consiglio anche fuori dal campo di gioco”

La passione del calcio pari a quella del modellismo: il campo da calcio e le navi realizzate con tantissima pazienza sono tra i ricordi più nitidi dei tantissimi amici di Aldo Lai, scomparso a 66 anni, a causa di un malore, mentre stava giocando una partita di calcetto nella parrocchia di San Giuseppe a Pirri. Conosciuto da tutti, signor Aldo, una volta finito di consegnare lettere e pacchi – era postino – si metteva le scarpette ai piedi e, soprattutto ogni sabato, organizzava partite di calcio. Fin dagli anni Settanta, nel campo del seminario di via Cadello. Dopo decenni di passaggi e gol, realizzati lì, aveva continuato a giocare nel campo dei Cappuccini di viale Sant’Ignazio. Una scomparsa molto dolorosa, che ha choccato i tanti che, nel corso degli anni, hanno avuto modo di parlare, ridere e scherzare con il 66enne.

“La lealtà e l’onestà di Aldo sono stati un qualcosa di raro, sempre pronto a dare consigli e suggerimenti, sapeva ascoltarti senza giudicare”, ricorda Simone Nicolosi, 44 anni, che ha trascorso tantissimi sabati pomeriggio a giocare a calcio insieme a tante altre persone, “tutte stimate da Aldo, era sempre riuscito a tenere il gruppo molto unito. Era anche amante del modellismo, ha fatto anche mostre”. Un’altra testimonianza molto toccante è quella di Giorgio Ortu, 48 anni: “Avevo conosciuto Aldo quando avevo solo diciotto anni, insieme a lui ho giocato tantissime partite. Di lui ricordo la disponibilità, la lealtà e l’onestà. In una delle ultime chiacchierate che abbiamo avuto mi aveva detto di essere felice di avere una moglie stupenda e tre figli d’oro. Mi mancheranno i lunghi discorsi incentrati sul calcio e sul modellismo”.


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