Cagliari, nuovo parco a Tuvumannu: il tunnel di via Castelli diventerà un parcheggio sotterraneo

Non convince l’ipotesi di realizzare una strada tra via Cadello e via Is Maglias. La galleria, bloccata da 10 anni, diventerà una struttura per la sosta sotto terra destinata principalmente ad accogliere le auto del Santissima Trinità, della facoltà di Ingegneria e del centro sportivo del Cus.


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“Il nuovo Parco di Tuvixeddu e Tuvumannu è realtà nel Puc”. Commenta così Roberto Mura, consigliere comunale del gruppo misto, le carte del puc che disegnano il futuro delle grandi oasi verdi tra Sant’Avendrace e Is Mirrionis.
Il piano urbanistico comunale prevede un grande parco urbano a Tuvumannu, accanto a quello archeologico di Tuvixeddu, e mette nero su bianco le soluzioni per la rifunzionalizzazione dello scatolare in cemento armato derivante dalla parziale realizzazione del tunnel stradale lungo circa 600 metri che avrebbe dovuto collegare via Cadello con via Falzarego attraverso il canyon di Tuvixeddu. Una delle grandi incompiute della città, una galleria bloccata da oltre 10 anni all’altezza di via Castelli, dopo lo stop al progetto.
Sono 3 le ipotesi per il futuro del tunnel: la prima vede il parziale uso dell’opera come parcheggio interrato, previo completamento, da utilizzare sia in relazione alle necessità delle strutture della zona (ospedale Santissima Trinità, facoltà di Ingegneria, centro sportivo del Cus etc.) sia per il parco archeologico di Tuvixeddu, per il quale devono essere trovate adeguate soluzioni anche per le visite turistiche con i bus.
La seconda una parziale trasformazione e riuso per servizi del complesso di edilizia sociale e per il quartiere.
La terza il completamento dell’opera come infrastruttura stradale di collegamento tra il nodo di via Cadello/via Is Mirrionis e via Is Maglias; il costo necessario è di diversi milioni di euro.
Il tunnel era stato previsto per realizzare la direttrice trasversale in uscita dalla città fino alla statale 195; la copianificazione tra Regione, Comune di Cagliari e Soprintendenza ai beni paesaggistici ha stabilito che oltre via Is Maglias il parco archeologico non deve essere attraversato da assi viari per cui resterebbe in campo solo l’ipotesi di un collegamento parziale, fino a via Is Maglias, che tuttavia avrebbe un’importanza trasportistica e della mobilità urbana notevolmente limitata, anche in relazione ai costi necessari.


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