Cagliari, nessuno spazio pubblico per CasaPound: “Pronti a prendercelo anche con la forza”

Passo indietro dell’Exma e nessuna risposta dal Comune guidato da Massimo Zedda. Salta la presentazione dei candidati del movimento alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo: “Vogliamo una sala entro sabato, contro di noi intolleranze e scorrettezze”. GUARDATE il video

CasaPound fuori dall’Exma di Cagliari e pure dal Comune. Salta all’ultimo la presentazione dei candidati alle prossime elezioni nazionali del 4 marzo per “incompatibilità con in nostri valori culturali”. Porte della struttura comunale di via san Luficero sbarrate, dunque, nonostante il contratto e la fattura già emessa (50 euro più Iva). Così, candidati e simpatizzanti hanno atteso oltre due ore fuori, con le Forze dell’ordine a monitorare costantemente la situazione. Poi, la decisione: blitz al Comune per cercare di parlare col sindaco o con qualche rappresentante comunale. Nulla da fare. E la rabbia degli attivisti di CasaPound è tanta.

“Vogliamo far valere i nostri diritti, siamo in campagna elettorale. Se il Comune non ci darà una sala entro sabato ce ne prenderemo una con la forza”, afferma il coordinatore regionale di CasaPound Fabio Corrias. “È una situazione veramente intollerante e scorretta, tutti quanti i partiti devono poter presentare il loro programma elettorale, non si può non far esprimere una realtà solo perchè è in contrasto con un partito opposto al nostro”.


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