Cagliari, molestava i clienti dell’Iperpan: immigrato irregolare sarà rimpatriato in Senegal

Disturbava la clientela e gli operatori del supermercato di viale La Playa. Nello zaino nascondeva merce rubata dagli scaffali. Era già destinatario di un decreto di espulsione. Verrà mandato nel centro di Macomer e poi indirizzato nel suo paese di origine


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Disturbava operatori e clienti dei centri commerciali di viale La Playa a Cagliari, non era soltanto molesto nei loro confronti, ma anche aggressivo. Due giorni fa stava perseguitando gli utenti del supermercato Iperpan con richieste di denaro pressanti, spesso intimidatorie. In questi casi il confine tra il lecito e l’illecito è spesso labile, ma di sicuro il clima creato era tale da far ritenere a tanti che fosse opportuno andare a fare gli acquisti da un’altra parte.

A questo punto un addetto alla vigilanza del centro commerciale aveva tentato di far allontanare quel 36enne senegalese o quantomeno di fargli cambiare postazione e quest’ultimo aveva reagito con minacce e improperi.

All’arrivo dei Carabinieri, chiamati per l’intervento, anche nei loro confronti aveva rivolto minacce e resistenza fisica, spintonandoli.

Condotto in caserma in via Nuoro per essere arrestato per resistenza, a seguito di accurata perquisizione del suo zaino, era stato trovato in possesso di generi alimentari rubati all’interno dello stesso centro commerciale. Una parte di quei beni, infatti, risultava essere stata pagata, un’altra parte semplicemente sottratta. L’uomo è risultato avere due figli con una donna di Selargius, ma da qualche tempo gli era stata revocata la patria potestà con provvedimento del Giudice Tutelare. È risultato anche essere destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale in quanto irregolare. Grazie anche alla sinergica collaborazione dell’ufficio stranieri della Questura di Cagliari e del coordinamento  della Prefettura, i carabinieri sono riusciti a indirizzarlo per l’espulsione dal territorio nazionale, presso il CPA di Macomer, dal quale, sotto sorveglianza, verrà indirizzato verso il Senegal dal quale proviene, secondo le normative e gli accordi internazionali vigenti.


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