Cagliari, mancata tracciabilità ed etichettatura nella filiera della pesca: 12mila euro di sanzione

Nel corso dell’operazione sono stati effettuati oltre 200 controlli e 50 ispezioni pesca, in esito ai quali sono stati elevati 7 illeciti amministrativi per un importo totale di oltre 12.000 mila euro di sanzioni, oltre a circa 100 attrezzi da pesca non conformi.

Si è da poco conclusa un’operazione complessa di controllo sulla filiera dei prodotti ittici nell’ambito di giurisdizione della Direzione Marittima di Cagliari, che ha visto impegnati il personale militare e i mezzi navali e terrestri alle dipendenze del Direttore Marittimo, il Capitano di Vascello Mario Valente, e che ha portato all’elevazione di oltre 12.000 euro di sanzioni amministrative.

Nel corso dell’operazione sono stati effettuati oltre 200 controlli e 50 ispezioni pesca, in esito ai quali sono stati elevati 7 illeciti amministrativi per un importo totale di oltre 12.000 mila euro di sanzioni, oltre a circa 100 attrezzi da pesca non conformi.

Obbiettivo dell’operazione, oltre la verifica del rispetto della tracciabilità dell’intera filiera ittica, l’esecuzione di controlli incrociati delle unità autorizzate alla pesca a strascico mediante i sistemi di controllo pesca in remoto in dotazione alle Capitanerie di Porto. Tra le violazioni più rilevanti riscontrate, carenze sulle norme relative all’etichettatura e tracciabilità con conseguente sequestro e distruzione dei prodotti ittici, oltre che violazioni relative alla mancata comunicazione di cattura e sbarco di pesce spada da parte delle unità autorizzate.

Intensa è stata anche l’attività di controllo effettuata a mare dalle motovedette della Guardia Costiera, la cui attività si è concentrata sul rispetto delle disposizioni post fermo tecnico delle unità da pesca e delle norme relative al corretto uso delle attrezzature da pesca. La conformità degli attrezzi alle specifiche ministeriali, infatti, garantisce la selettività della pesca impedendo catture indiscriminate a tutela della fauna ittica. A tal proposito, degno di nota è il sequestro di circa 100 nasse artigianali, non conformi alla legge, effettuato nelle acque del Golfo di Cagliari durante l’attività di pattugliamento.

La Guardia Costiera continuerà la propria attività di controllo sulla filiera della pesca sia a terra che a mare, al fine di assicurare il rispetto delle norme relative alla cattura ed alla distribuzione delle specie ittiche e, quindi, garantendo la costante tutela del consumatore, della fauna marina, dell’ambiente e di tutti i pescatori e commercianti del settore ittico che lavorano nel rispetto delle norme vigenti.