Cagliari, la grande beffa della Marina e con Zedda il cantiere sarà più lungo: minimarket e cocktail bar in vendita

Sì alle piante ma rispettando le giuste distanze per i coni visivi, a prescindere meno verde perchè devono tornare il granito e gli storici basoli. Una “giungla”, ancora, più simile a un cantiere che a un polmone verde. Fioccano multe agli automobilisti e con il cantiere che si allunga e zero novità tra i tempi di Truzzu e i primi giorni del sindao Zedda, c’è chi prepara il terreno per andarsene: solo nell’ultimo mese fioccano attività food e semi turistiche sul mercato a prezzi non certo da infarto: si può comprare una rivendita di alcolici, “punto di aggregazione della movida cagliaritana”, con meno di 50mila euro


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Altro che “togli la cera, rimetti la cera”. Meglio, molto meglio “togli una parte di caos, rimetti più caos”. Su via Roma a Cagliari è ufficialmente scesa una maledizione, difficile pensare ormai a un’alternativa perchè poi, probabilmente, farebbe pure più paura. La strada cartolina della città un cantiere a cielo aperto da 16 mesi, giorno più giorno meno. Il bosco urbano di Boeri, costato la bellezza di dieci milioni di euro? Non ci sarà, anche perchè le piante che saranno messe andranno in punti che non vieteranno a nessuno la vista del mare e, per chi arriva in nave, viceversa. Una parte del prato sparirà, devono tornare basoli storici e l’altrettanto datato granito, simboli praticamente identitari della strada e che, inevitabilmente, non possono certo scomparire per sempre. Ma la tensione resta comunque alle stelle, c’è poco da fare. E la nuova Giunta Zedda non sembra avere soluzioni a corto raggio. E così, con i residenti sempre più disperati perchè privati anche dei parcheggi e i lavoratori che vedono portici e viuzze sempre meno frequentate, c’è chi fugge. O, almeno, tiene in conto di farlo tastando il terreno del mercato immobiliare. Un esempio su tutti? In via Sicilia bastano 49mila euro per comprare una rivendita di cocktail aperta da undici anni e definita “punto di aggregazione della movida”. La domanda è semplice: una realtà che fattura migliaia di euro ogni settimana non avrebbe bisogno di vendere ma di continuare a lavorare. Potrebbe trattarsi di un tentativo di realizzo, ma nulla si sa, anche perchè è un’attività privata.
In via Lepanto 53 metri quadri, oggi adibiti a minimarket con tanto di vendita inclusa di gadget e ricordini della Sardegna va via con 139mila euro. Il termine “va via” regge proprio perchè, a lavori conclusi, tutta la zona tornerà super frequentata: insomma, se tutto andrà bene se ne riparlerà nell’estate 2025. Ancora: prezzo su richiesta, tra 140 e 240 metri quadri, per tre ristoranti racchiusi tra le viuzze più vicino al mare e il cantiere, sempre più lento e stressante, per la nuova via Roma


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