Cagliari, la denuncia: “Mio papà 74enne cardiopatico rifiutato al Brotzu e al Policlinico”

La cardiologa certifica dolori epigastrici e prescrive a Efisio Cinus il ricovero, ma l’anziano viene “rimbalzato” da due ospedali. La figlia Raffaella: “Abbiamo le mani legate e siamo preoccupati”. La replica da Monserrato: “Se non è stato ricoverato è perché i medici hanno ritenuto che non ne avesse bisogno”

Rifiutato da due ospedali in meno di 48 ore. Efisio Cinus, 74enne di Burcei, è tornato nella sua abitazione dopo non essere riuscito, accompagnato dai parenti, a farsi ricoverare né al Brotzu né al Policlinico di Monserrato. C’è un foglio, quello di una visita effettuata da una cardiologa di una struttura privata il 7 ottobre scorso, dove viene tracciato un quadro delle condizioni cliniche dell’anziano, “ex fumatore, affetto da cardiopatia ischemica” e con, tra l’altro, una “pregressa trombosi endoventricolare trattata con terapia anticoagulante”.
A seguire, si legge che l’uomo ha un “dolore epigastrico prolungato, una pregressa necrosi settale, ischemia antero-laterale, non presente nei tracciati precedenti”. Motivi che spingono la dottoressa a “inviarlo al pronto soccorso per ricovero in reparto di Cardiologia”. I parenti si mobilitano subito, ma alla fine c’è un doppio rifiuto: “Il primo al Brotzu. L’ecocardiogramma ha segnalato un problema al cuore e la dottoressa ha chiamato il 118 chiedendo esplicitamente di portarlo al Policlinico perché lì lo avevano già operato per un angioplastica nel 2019, l’ambulanza lo ha portato invece al Brotzu, dove è stato trattenuto dalle 19:30 alle 2:30 del mattino, ed è stato dimesso senza considerare che la cardiologa nel foglio della visita ha scritto di ricoverarlo”, spiega la figlia dell’uomo, Raffaella Cinus, trentanove anni.
“Mia mamma e mia sorella sono andati a riprenderlo alle 5:30 del mattino e farsi i 40 chilometri di distanza, ieri pomeriggio ho deciso di portarlo al Policlinico, l’infermiera che ha fatto il pre-triage ci ha detto che avrebbe dovuto aspettare dalle sei alle 10 ore e forse, ma forse, lo avrebbero ricoverato, e che il foglio che ha preparato il medico a loro non gli rappresentava nulla anche se il medico aveva scritto di ricoverarlo. Ora abbiamo le mani legate perché non sappiamo come far ricoverare mio padre per fare una visita più accurata al suo cuore. Non sappiamo come fare perché bisogna passare sempre dal pronto soccorso e bisogna arrivare in ambulanza ma non sempre è fattibile chiamare l’ambulanza se non è un’urgenza e non ha un inizio di infarto ma potrebbe anche essere troppo tardi per lui”. Ora l’anziano è a casa. Dal Policlinico di Monserrato, contattati da Casteddu Online, spiegano che “se il paziente non è stato ricoverato è perché i medici hanno ritenuto che non avesse bisogno del ricovero”.


In questo articolo: