Cagliari, interminabile emergenza rifiuti a Sant’Elia: “Puzza insopportabile accanto alle case”

Sui social attacchi a Truzzu: “E’ passato quasi un anno è la situazione è disastrosa e preoccupante”. L’assessore Guarracino: “A Sant’Elia errori nella fase iniziale. Lo risolveremo come abbiamo risolto via Timavo dove i rifiuti sono spariti”

“Questa è la situazione drammatica da emergenza sanitaria del quartiere Sant’Elia. Le foto sono emblematiche del degrado in cui versano molte vie e piazze del rione. Una distesa di rifiuti senza precedenti, una puzza insopportabile a pochi metri dalle abitazioni”.
Il post è di Valerio Piga, su Facebook che attacca il sindaco di destra Truzzu che “ha vinto le elezioni, proprio sulla raccolta rifiuti, promettendo cambiamenti, pulizie e telecamere. E passato quasi un anno è la situazione è disastrosa e preoccupante”.
“Sant’Elia soffre di un problema di una scarsa comunicazione che è stata fatta nelle fasi di avvio del porta  a porta”, spiega Alessandro Guarracino, assessore all’Igiene del suolo, “abbiamo constatato che molte persone non sono state messe in grado svolgere attivamente il conferimento dei rifiuti perché non hanno ricevuto i mastelli o perché in alcuni casi non l’hanno presi per chissà quali remore. Ma ora”, aggiunge, “ci stiamo approcciando diversamente con un’attività di sensibilizzazione volta al coinvolgimento dei cittadini. E nel frattempo garantiamo la pulizia sistematica ogni qualvolta si presentano ci sono cumuli poco accettabili. A Sant’Elia va pianificato un intervento deciso come in via Timavo, dove i rifiuti sono spariti grazie al coinvolgimento dei cittadini”.
Proprio oggi rimbalza sui social network l’iniziativa del Comune che ha messo a disposizione un numero whats app per le denunce dei “caddozzi”, di coloro che abbandonano i rifiuti in strada.
“E’ un monito contro chi abbandona i rifiuti in strada”, aggiunge Guarracino, “presto però ci saranno anche comunicazioni di riconoscimento positivo per chi fa bene la differenziata a altre volte a dare informazioni sulle buone pratiche di conferimento. Con questo numero i cittadini potranno dialogare con i vigili mantenendo l’anonimato. Faciliteremo così le persone che hanno più remore. Le foto con le denunce? Quelle stanno già arrivando”.

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