Cagliari-Inter, come un nuovo derby di Sardegna: per la serie A i rossoblù sognano con Zito Luvumbo

Agostini convoca il baby attaccante angolano per scardinare la difesa nerazzurra, è la favola bellissima di un 20enne africano pazzo del Cagliari, che si allena anche da solo al parco di Terramaini, che è diventato il nuovo idolo dei tifosi con la Primavera, pur non avendo mai esordito in serie A. E se stasera fosse la volta buona e fosse magica?

Cagliari-Inter, come un nuovo derby di Sardegna: per la serie A i rossoblù sognano con Zito Luvumbo. Agostini convoca il baby attaccante angolano per scardinare la difesa nerazzurra, è la favola bellissima di un 20enne africano pazzo del Cagliari, che si allena anche da solo al parco di Terramaini, che è diventato il nuovo idolo dei tifosi con la Primavera, pur non avendo mai esordito in serie A. E se stasera fosse la volta buona e fosse magica? Tutti lo aspettano, probabilmente partirà in panchina e nel finale potrebbe essere la carta a sorpresa, anche perchè Inzaghi non lo conosce. Luvumbo a parte, saranno tantissimi anche i tifosi dell’Inter alla Unipol Domus: salvezza del Cagliari o scudetto all’Inter, è come il crocevia della morte, lo svincolo della speranza. Il Cagliari se non vince non sarà padrone del suo destino: alla Salernitana domenica prossima basterà battere in casa un’Udinese già in vacanza per spedirci nell’inferno della serie B. Pareggio o sconfitta per i rossoblù non cambia nulla. servono solo i tre punti. L’Inter deve vincere a tutti i costi, qualunque sia il risultato del Milan, per giocarsi lo scudetto all’ultima giornata coi rossoneri.  E in campo tanti occhi saranno per Barella, oggi il centrocampista più forte in Italia insieme a Tonali, che i primi calci a un pallone li ha dati qui, a duecento metri dallo stadio, un bimbo biondissimo alla scuola calcio Gigi Riva. Nainggolan poche ore fa gli ha consigliato: “Fossi in te, io questa partita non la giocherei”. Perchè basterebbe un suo guizzo per spedire il Cagliari in serie B, e Barellino nelle precedenti sfide col Cagliari non si è affatto risparmiato. Anzi.

Di Cagliari-Inter memorabili, in un senso o nell’altro, ce ne sono stati tanti. Ricordate quel gol di Pancaro che poi volò sotto la curva Sud, il 3-2 dei rossoblù nella semifinale di Cappa Uefa? Ricordate quei tre gol di Klinsmann che all’esordio in A con Ranieri dopo la doppia promozione ci riportarono immediatamente sulla terra in un Sant’Elia strapieno? Nelle ultime dieci gare a Cagliari, l’Inter ha vinto otto volte e nelle ultime due non ha subito gol. Ma si sa, i grandi numeri e le statistiche sono nati per essere smentiti. O no?

Insomma il pareggio non servirebbe a nessuna. E’ un po’ un nuovo derby di Sardegna perchè negli ultimi anni dopo il Triplete i nuovi tifosi nerazzurri nell’Isola sono cresciuti a dismisura, specie tra i giovani. Successe anche al Milan di Sacchi e Van Basten. Quindi oggi sugli spalti le sciarpe rossoblù si mescoleranno con quelle nerazzurre, un po’ come accade contro la Juventus. Si gioca alle 20,45, quando sarà già noto il risultato di Milan-Atalanta. In molti sperano che l’Inter sarà meno motivata se si trovasse a meno cinque dal Milan: in realtà Inzaghi per preparare questa partita delicatissima ha persino annullato la conferenza stampa e questa mattina a Cagliari per incoraggiare la squadra è arrivato anche il presidente cinese Zhang. Sarà una partita durissima, al cardiopalma, sul filo dei nervi, magari attaccata alla spina di una decisione del Var. Il popolo rossoblù non si arrende mai, sosterrà la squadra sino all’ultimo, l’aria della grande impresa in città si è respirata tutta la settimana. Comunque vada, appuntamento alle 22,30 su Radio Casteddu con “A bocce ferme dopo il Cagliari”, il microfono come sempre va alla gente, assoluta protagonista del giornale e della radio.

jacopo.norfo@castedduonline.it


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