Cagliari, infermieri sardi furiosi: “Umiliati e trattati come i camerieri, vogliamo stipendi più alti”

Sit-in in via Roma di qualche decina di infermieri sardi per protestare “contro il demansionamento e i turni extra non pagati. Siamo costretti a rifare pure i letti dei pazienti, non abbiamo studiato per essere utilizzati come camerieri”. GUARDATE il VIDEO

Protesta degli infermieri sardi, in cinquanta sono arrivati da tutta l’Isola per manifestare sotto il palazzo del Consiglio regionale. Lo slogan principale? “No al demansionamento”. Tra turni festivi senza più il pagamento extra, carenze di personale e stipendi giudicati troppo bassi, il mondo di chi lavora tra le corsie degli ospedali è, nuovamente, in subbuglio. Diego Murracino, sindacalista del Nursing Up, è netto: “Qui ci sono lavoratori, che hanno fatto lunghi e pesanti percorsi di studio e che stanno subendo un trattamento umiliante. I piani di accreditamento regionali sono insufficienti a garantire un supporto a infermieri, ostetriche e a tutte le professioni sanitarie. Non riusciamo a dare l’aiuto necessario ai nostri pazienti, il neo assessore regionale alla Sanità faccia qualcosa, ai cittadini sardi chiediamo di stare al nostro fianco un questa battaglia”.

E tra gli infermieri, le voci disperate abbondano: c’è chi ha un mutuo da pagare e, con quattro bocche da sfamare 1500 euro non bastano, chi ha rinunciato a fare carriera in altre regioni italiane perché “la Sardegna è unica nel suo genere e se uno nasce qui, qui deve restare” e chi, con molta rabbia, punta il dito contro tutta una serie di mansioni che deve svolgere “come farebbe un cameriere d’albergo, non è nostro compito rifare i letti”. Cagliari Online ha raccolto le loro testimonianze, si possono leggere nel corso delle prossime ore sul nostro sito www.castedduonline.it