Cagliari, impazza la movida: piazza Yenne e il Corso strapieni di giovani “distanziati”

Centinaia di ragazzi si riprendono la città, dieci sabati dopo il primo lockdown: nel cuore del centro storico i ragazzi affollano i locali aperti ma dimostrando il giusto rispetto delle regole, poche mascherine ma le giuste distanze, e soprattutto tantissima voglia di tornare alla normalità, di mettersi alle spalle l’emergenza virus. GUARDATE LE FOTO

Cagliari, impazza la movida: piazza Yenne e il Corso strapieni di giovani “distanziati”. Centinaia di ragazzi si riprendono la città, dieci sabati dopo il primo lockdown: nel cuore del centro storico i ragazzi affollano i locali aperti ma dimostrando il giusto rispetto delle regole, poche mascherine ma le giuste distanze, e soprattutto tantissima voglia di tornare alla normalità, di mettersi alle spalle l’emergenza virus. La fase due sembra avere cancellato in fretta tutto, anche grazie al contagio ormai a zero in Sardegna. E proprio nel primo sabato di vera libertà, tanti giovani sono finalmente tornati a incontrarsi in piazza, a rivedersi, a mangiare il gelato, a brindare insieme.

Non sarebbe mai stata una notizia se non ci fosse stato il virus e la privazione della libertà. Cagliari inizia faticosamente e lentamente a riprendersi: cominciano a riaprire i ristoranti e i locali, e quelli che lavorano lo fanno a pieno ritmo. Proprio oggi il governatore Solinas ha annunciato che la Sardegna da giugno “spalancherà le sue porte ai turisti”: come se il peggio fosse davvero alle spalle, e ora la ripresa economica sia l’assoluta priorità. Il sabato di oggi dimostra anche che riaprire si può, he basta distanziare bene i tavoli e rispettare le disposizioni, ma la gente ha voglia di tornare a uscire a anche a godersi la vita. Non a caso tanti locali dopo le paure dei primi giorni stanno rialzando le serrande, decidendo di rimettersi in gioco, di non cedere allo sconforto. Niente paura, rialzarsi si può.

jacopo.norfo@castedduonline.it


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