Cagliari, “il video della bottigliata a un ragazzo ancora su Youtube: per levarlo serve il suo consenso”

L’aggressore è stato denunciato dalla polizia, ma in rete circola ancora il filmato. La denuncia di Luca Pisano dell’osservatorio Cybercrime: “Difficile farlo eliminare senza l’ok del giovane bullizzato, è una regola assurda. Si preferiscono i clic e likes all’etica”

Il video, tanto choc quanto diventato virale, della bottigliata data in testa a un ragazzo di Cagliari? È finito anche sotto gli occhi della polizia, e l’aggressore è stato denunciato. Tuttavia, in rete il filmato c’è ancora: nessuna restrizione, bastano pochi clic per riuscire a trovarlo. La denuncia arriva da Luca Pisano, direttore dell’osservatorio Cybercrime, da anni in prima linea nel combattere episodi di bullismo e violenza via web: “Ha quasi cinquemila visualizzazioni ed è impossibile da far togliere”, afferma Pisano, che ha già scritto diverse email a Youtube: “Tutte in lingua inglese, ho fatto presente la situazione e chiesto l’immediata rimozione del video”. Ma la risposta, sinora, è stata negativa. E così rischia di essere per sempre. Il motivo? Tanto semplice quanto assurdo: “YouTube vuole che la richiesta venga fatta da chi è presente nel video, cioè il ragazzo vittima della bottigliata. Senza il suo consenso non c’è principio etico che tenga, ma prevalgono le regole commerciali, fatte di visualizzazioni e di likes”, spiega Pisano.

 

Una beffa, in altre parole: “Anche in passato ho portato avanti molte battaglie per far rimuovere dei video inadatti, ma solo in rarissimi casi ho ottenuto quello che volevo. Purtroppo”, osserva il numero uno dell’associazione Cybercrime, “nonostante lunghissime ed accese discussioni tra me e chi gestisce il settore della sicurezza di Youtube, alla fine la maggior parte dei filmati sono rimasti in rete e, ancora oggi, sono visibili”.


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