Cagliari, il Tar ora dà ragione ai vigili e condanna il Comune

I giudici amministrativi accettano il ricorso di alcuni agenti della Polizia municipale obbligando il Comune a dotarsi di un’armeria. E i vigili perdono l’indennità

Il Comune di Cagliari dovrà costruire un’armeria per la Polizia municipale. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo della Sardegna con una sentenza depositata due giorni fa, con il quale ritiene illegittima l’indennità percepita finora dagli agenti per il disagio dovuto dal portarsi pistola e munizioni a casa. Una decisione che condanna pesantemente l’amministrazione comunale che ora potrebbe trovarsi in un braccio di ferro con l’intero corpo della Polizia municipale: gli agenti rischiano infatti di dover restituire quanto percepito “illegittimamente” finora. “Se così fosse – annunciano i vigili urbani – chiederemo i danni al Comune”.

Tutto parte nel 2005, quando un gruppo di agenti aveva chiesto all’amministrazione comunale di allora di provvedere ad istituire un’armeria della Polizia municipale, per la custodia delle armi e delle munizioni in dotazione dei vigili urbani. Una richiesta respinta dal dirigente del Personale, perché, in sostanza, la scelta organizzativa da adottare spettava all’amministrazione. Inoltre, il Comune aveva ritenuto di “assegnare in via continuativa agli agenti l’arma in dotazione e di compensare il disagio per la custodia fuori dall’orario di servizio con un’indennità lorda di 20 euro mensili”. “Una elargizione non dovuta – scrivono i giudizi amministrativi – perché non connessa ad una prestazione lavorativa e perché attinente ad una attività di custodia dell’arma in contrasto con la disciplina”. Insomma un’indennità percepita illegittimamente e che ora gli stessi vigili temono di dover restituire di tasca propria.


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