Cagliari, il centro storico come il Bronx: “Tra risse e aggressioni abbiamo paura di uscire”

La nonnina pestata da uno straniero nel Corso è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Residenti e lavoratori protestano in piazza del Carmine: “Qui non possiamo portare nemmeno i nostri nipotini, spacciano stranieri e sardi. C’è anche l’emergenza prostituzione a Sant’Avendrace. Il prefetto ci ascolti e il nuovo sindaco, chiunque sarà, faccia qualcosa di concreto”. VIDEO


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La misura era colma già da tempo e l’aggressione subìta dall’ottantunenne, pestata in pieno giorno da un nordafricano, ha fatto scattare la rivolta. Un centinaio, quasi tutti abitanti del centro storico ma con anche qualche negoziante, si sono ritrovati in piazza del Carmine per urlare tutta la loro rabbia. L’occasione è stato l’incontro pubblico promosso da Adolfo Costa, presidente del comitato dei residenti di Stampace. La nonnina aggredita vive proprio nel rione, ma c’è anche chi è arrivato sin da Sant’Avendrace, come Attilio Gatti: “Abito in via Santa Gilla. Tre mesi fa una ragazza è uscita dal bar nel quale lavorava alle 23, l’hanno circondata, picchiata e derubata. C’è anche il problema della prostituzione, stendiamo un velo. Nel cavalcavia il Comune ha pure fatto una zona cani, dove le donne ‘lavorano’ di mattina e di sera, una bestialità. Anche da noi c’è un problema di microcriminalità, tra furti in appartamento e auto rubate. Hanno cercato di rubare pure quella di mia suocera”, denuncia. “Al prossimo sindaco e al questore chiedo maggiore sorveglianza. Più sicurezza e più agenti, ronde che girano. Certo, molti balordi sono stranieri ma ci sono anche sardi sbandati”. “La zona e piazza del Carmine sarà sempre preda di sbandati. Il Comune la faccia rivivere, facendo mettere tavolini. Così verrebbe riconquistata dalla cittadinanza e dai bambini”, aggiunge Alessandro Mameli, residente di Stampace, ingegnere.
“Il prossimo sindaco faccia mettere giostrine, scivoli e tappeti elastici in piazza del Carmine”, aggiunge una donna. “Io ho un nipotino che vorrebbe venire in piazza ma non lo porto perchè è pauroso. Abito nel Corso e, quando chiudo il negozio, ho paura. E ho paura, adesso, di alzare anche la serranda”. Adolfo Costa lancia un appello alle istituzioni: “Il prefetto ci incontri quanto prima, anche piazza del Carmine è abbandonata a se stessa. Siamo in una situazione di emergenza, il tavolo prefettizio è evaporato. Non possiamo essere noi i segnalatori di ciò che non va bene, a quello devono pensarci le forze dell’ordine, che si fanno un mazzo tanto ma che sono state aggredite quando hanno provato a sedare una rissa tra le bande della piazza. C’è una presenza massiccia di extracomunitari, ma qui vengono anche sardi a spacciare. Vogliamo più presidi”.


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