Cagliari, gli studenti infuriati bloccano i bus: “Viaggiamo stretti come sardine, abbiamo paura” 

Clamorosa protesta in via Roma e nel Largo di centinaia di giovani: “Pochi pullman per noi, a bordo non possiamo rispettare le distanze: non vogliamo rischiare di prenderci il Coronavirus” 

Una maxi protesta, circa 300 studenti in corteo a Cagliari e bus bloccati, per oltre 20 minuti, in via Roma. Il motivo della protesta? “I pochi bus a disposizione per arrivare nelle nostre scuole, è impossibile mantenere il distanziamento e non tutti Indossano le mascherine”, spiegano gli organizzatori. Presenti studenti del Buccari e dell’Euclide di Cagliari, del Motzo di Quartu, del Mattei di Decimomannu. Arst e Ctm hanno già annunciato un aumento dei pullman, ma gli studenti hanno deciso lo stesso di scendere in piazza. “Più trasporti e meno morti”, “Azzolina bocciata”, “sicurezza per studenti e lavoratori, vogliamo più trasporti”, questi alcuni tra gli slogan più ricorrenti. Dopo essersi dati appuntamento alla Darsena, gli studenti infuriati hanno bloccato le corsie dei bus in via Roma e, poi, tutto il Largo Carlo Felice. La rabbia è tanta: c’è chi racconta di viaggi “assurdi” per poter arrivare in tempo in classe, tra assembramenti e poche mascherine calate sui volti, e chi teme di poter essere “contagiato dal virus”.
Più di un manifestante ha scelto di raccontare a Casteddu Online le tante difficoltà che vive, a bordo dei bus, ogni mattina e ogni pomeriggio. Le loro storie si possono leggere nel corso delle prossime ore sul nostro sito www.castedduonline.it


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