Cagliari, gli eroi del Covid dimenticati: “Oss e infermieri lasciati senza 370mila euro”

Il premio della produttività per essere rimasti in servizio anche durante la pandemia nei principali ospedali del Cagliaritano? Non è arrivato, l’ira di Guido Sarritzu: “Lavoratori che hanno tenuto in piedi i servizi, li chiamavano eroi ma, ora, non gli riconoscono nessun merito”

I soldi della produttività dei lavoratori con contratto Covid dell’ospedale Marino, del Binaghi, del Santissima Trinità, del Microcitemico, della Cittadella della salute di via Romagna e dell’ospedale di Isili? Non sono arrivati: Oss, infermieri, biologi, assistenti sanitari e amministrativi sono rimasti clamorosamente a secco. E la Uil Fpl di Cagliari, con i suoi segretari Guido Sarritzu e Massimo Marceddu, ha scritto una lettera di fuoco alla direttrice generale Ares, Annamaria Tomasella, al direttore generale dell’Asl Marcello Tidore e all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu: “Apprendiamo con sgomento e stupore del mancato pagamento della
produttività ai lavoratori con contratto Covid, ritenendo ciò ingiusto e lesivo della dignità dei professionisti, che con grande spirito di sacrificio e abnegazione hanno garantito i servizi all’interno della Asl di Cagliari. Avevamo sottoscritto l’accordo sulla produttività del 2021 per tutti i lavoratori, inclusi quelli sotto contratto Covid”. Ecco perchè “non riteniamo tollerabile si creino disparità di trattamento tra gli stessi lavoratori. È indispensabile e urgente un intervento finalizzato a garantire a tutti i lavoratori lo stesso trattamento”.
Il sindacato è pronto a organizzare anche proteste: “Si tratta di circa mille euro a dipendente, sono in totale 368. Sono tutte persone che hanno tenuto in piedi i servizi medici, li chiamavano eroi ma, ora, non gli riconoscono nessun merito”, attacca Guido Sarritzu.


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