Cagliari, giù il vecchio asilo di Monte Urpinu: arriva “la scuola nel parco” tutta in legno

La vecchia scuola dell’Infanzia “SS. Giorgio e Caterina” di via Leo sarà demolita. Al suo posto un istituto nuovo di zecca per 72 allievi ecompatibile con spazi aperti alla “didattica nel verde”


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L’edificio è destinato a 72 allievi e per la costruzione è stata scelta una struttura in legno che garantisce un elevato grado di sostenibilità ambientale ed ecocompatibilità. L’impianto si distribuisce a partire dal nucleo centrale dell’ingresso, preceduto da un ampio portico, che contiene anche un’ampia sala per le attività libere. Da questo spazio di connessione centrale si raggiungono i tre blocchi: le sezioni, il blocco della mensa e quello infine degli insegnanti. Le sezioni sono disposte sul fronte retro e sono composte ciascuna da uno spogliatoio con ingresso all’aula e da un ampio spazio da destinare in modo flessibile alle attività ordinate a tavolino e speciali. Ciascuna sezione ha servizi igienici con bagno per disabile e deposito per il materiale didattico. Due delle sezioni si aprono direttamente sul giardino esterno dove organizzare attività didattica nel verde. La mensa ha accesso dallo spazio di connessione centrale ed è connessa ad una sala per lo sporzionamento con accesso diretto dall’esterno

“L’idea”, si legge nelle carte della Eutecne, lo studio che ha redatto il progetto, “è quella di creare un edificio capace di dialogare con il contesto paesaggistico in cui si inserisce, un edificio che narri la natura in una continuità di colori e materiali che rendano l’architettura un proseguimento dell’ambiente che la circonda. Un edificio riconoscibile e comunicativo, che garantisca adeguata flessibilità e adattabilità degli spazi consentendo di creare un ambiente di apprendimento dinamico e multidisciplinare. Un edificio permeabile che attraverso grandi aperture vetrate possa mettere a contatto diretto gli spazi dell’apprendimento interni e lo spazio esterno, contribuendo al benessere psico-fisico della comunità che lo frequenta”.

Anche dal punto di vista dell’assetto dei volumi e delle altezze il progetto attua un miglior inserimento paesaggistico rispetto all’attuale grazie alla riduzione di almeno 3 metri della dell’altezza dell’edificio nella vista dal parco e nel rapporto visuale con la vicina chiesa aragonese.


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