Cagliari, dramma sfiorato al Palazzetto: caduta choc per Allegretti

Il racconto di Antonello Gregorini sulla caduta choc del giocatore della Cagliari Academy: “Lo immobilizzano e caricavano sulla lettiga a ruote. Un compagno di squadra piangeva, e avrei pianto anche io…”, poi il lieto finale

di Antonello Gregorini

Ieri al palasport, Cagliari vs Reggio Calabria, serie A2 di basket.
Il Cagliari era riuscito a recuperare lo svantaggio e andare qualche punto sopra l’avversaria.
Allegretti si portava a canestro e, con bel gesto atletico, volava e poggiava la palla per i due punti, nonostante l’opposizione dei loro pivot.
Tale era l’infogo nell’azione che l’inerzia fisica lo portava ad essere un po’ troppo veloce e lungo. Un lieve contatto con l’avversario faceva il resto.
Le gambe volavano in avanti e in alto, dando al ragazzo un movimento analogo a quello di un tuffatore che compie la capriola all’indietro.
Il movimento rotatorio però non si concludeva e lo sfortunato atterrava pesantemente a terra, dai quasi tre metri di altezza, sul collo e completando la rotazione inversa solo a terra, strozzando ulteriormente la gola e strappando collo e colonna.
Urlo in campo e sugli spalti. Io gelavo. L’amico con cui mi accompagnavo, medico di un’altra squadra di basket, saltava in piedi urlando spaventato.
Il ragazzo a terra immobile. Tutto restava sospeso in attesa di un suo movimento.
Io cinquantenne sarei certamente morto sul colpo.
Entravano i medici e il primo soccorso dell’ambulanza. Lo toccavano sulle gambe e gli chiedevano se le sentiva.
Un piede finalmente si muoveva e il pubblico applaudiva, liberato.
Tornava il silenzio. Arrivava la barella su ruote e il collare. Lo immobilizzano e caricavano sulla lettiga a ruote.
Un compagno di squadra piangeva, e avrei pianto anche io…
La barella veniva spinta all’esterno, il pubblico applaudiva, Allegretti sollevava la mano, salutava e sollevava anche il pollice per indicare che tutto andava bene.
Sperausu…
La partita continuava, i giocatori tornavano in campo, due minuti di riscaldamento e si riprendeva, ma non era più la stessa e lo stesso tifo.
A metà del quarto tempo lo speaker diceva che, dopo gli accertamenti ospedalieri Allegretti stava benissimo, rassicurava e salutava il pubblico.
Applauso di liberazione finale.
Il Cagliari vinceva e bene, contro una squadra sulla carta più forte.

Io stanotte sognavo più volte quella caduta sul collo, terrorizzato.
Tuttavia la partita è stata bellissima e io tornerò al palazzetto a tifare per questa squadra.
Mancu malis.


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