Cagliari dice addio a Efisio D’Aquila, erede dello stabilimento del Poetto e noto agente pubblicitario

Se n’è andato in un letto del Brotzu a 75 anni. Conosciuto da tanti come “Fisy”, appassionato di auto, aveva fondato una rivista specializzata ed è stato uno dei più noti eredi dello stabilimento balneare del Poetto

È morto a settantacinque anni, in un letto del Brotzu, Efisio D’Aquila. Conosciuto da tanti, semplicemente, come “Fisy”, è stato uno dei protagonisti della Cagliari dei tempi d’oro degli anni Ottanta, Novanta e dei primi Duemila. Suo nonno, Efisio, è stato il fondatore dello stabilimento balneare del Poetto e lui, per anni, ha lavorato come amministratore della struttura. Amava il mare, ma anche le auto, tanto da avere fondato, circa trent’anni fa, la rivista “Auto Moto Sardegna”. Sposato due volte, non aveva figli. Non era sicuramente raro vederlo nella zona del Poetto, lui che aveva scelto di vivere vicino alla spiaggia ma, allo stesso tempo, nemmeno troppo distante dalla città. “Viveva al quartiere del Sole”, ricorda, tra le lacrime, uno dei suoi più cari amici, Mario Lastretti. “Purtroppo stava male da tempo, è morto nel reparto di Medicina 1 del Brotzu in seguito a varie complicazioni. Soffriva anche di cuore. Con lui ho trascorso tanti anni bellissimi. Quando guidava l’auto era come un Dio, sempre perfetto e sempre attentissimo”.

 

Il principale lavoro di Efisio D’Aquila è stato quello “dell’agente pubblicitario, tanti suoi manifesti sono ricordati, ancora oggi, da molti cagliaritani”. Il funerale sarà domani, giovedì 4 maggio, alle diciassette, al cimitero di San Michele.


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