Cagliari, Chessa: “Turisti in calo del 25%, sogno un Poetto più bello di Rimini con tanti hotel”

L’assessore regionale al Turismo avvisa: “Per la Sardegna l’estate 2019 vedrà meno arrivi di vacanzieri, la stagione è compromessa. Non possiamo ‘venderci’ tra noi sagre e festicciole, l’economia gira se si portano persone da fuori. Assurdo che in tutta Cagliari non ci sia, rispettando i vincoli, un solo hotel sul mare”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

L’estate 2019, almeno meteorologicamente, è già iniziata. Lo star ufficiale arriva, calendario alla mano, tra tre settimane ma intanto, a livello turistico, la partita delle prenotazioni è già quasi totalmente chiusa. E i numeri, per la Sardegna, non sono buoni. Gianni Chessa, assessore regionale del Turismo, è netto: “Ahimè, la stagione è compromessa, c’è un calo di presenze del venticinque per cento, questi dai mi sono arrivati dagli albergatori, e non sono positivi”. Bene, cioè male: che fare? “Stiamo mettendo a sistema varie cose, per esempio l’evento con tante compagnie aeree che si incontrano alla Passeggiata Coperta del Bastione per tre giorni è importante, si dialogherà per definire il futuro imminente”, ovviamente “per flussi turistici e accordi commerciali. La ricchezza passa da chi viene da fuori, non possiamo continuare a venderci sagre e festicciole tra noi, le persone dobbiamo andare a prendercele”, dice Chessa.

 

E l’assessore regionale, spostando lo sguardo su Cagliari, ha un sogno: “Rispettando i vincoli si possono costruire degli hotel sul mare, adesso stanno nascendo dei bed and breakfast dagli immobili dismessi, visto che si possono fare?”. Chessa precisa: “Hotel bassi e sviluppati in lunghezza, non grattacieli. È già emerso che non ci sono abbastanza strutture alberghiere, Cagliari può essere meglio di Rimini, io ho sempre detto di sederci attorno a un tavolo e parlarne senza dire ‘no’ a priori. Non è possibile che una città turistica non abbia un hotel sul mare”.