Cagliari, “al liceo Michelangelo molti prof vogliono le visiere in plexiglass: aspettiamo i banchi monoposto”

Ritorno tra i banchi “a metà” al liceo scientifico della Fonsarda, il dirigente Rossi: “Molti docenti attendono ancora i test e vogliono le visiere, la preoccupazione principale è poter svolgere le lezioni in sicurezza”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

A Cagliari, al liceo scientifico Michelangelo, le lezioni sono ripartite “a metà”. In che senso? Metà degli studenti segue le lezioni in aula, il resto dei compagni da casa, attraverso il computer. Tutta “colpa” degli spazi da rispettare per evitare contagi da Coronavirus, e pesa anche l’assenza dei banchi monoposto. Una data certa, per il loro arrivo, non c’è ancora. Lo sa bene il dirigente scolastico Raffaele Rossi: “Diciamo che c’è il timore di poter essere colpiti dal virus, tutti coloro che hanno oltre 55 anni, se non hanno un sistema immunitario sufficientemente forte, potrebbero essere a rischio. Abbiamo chiesto all’associazione Ad Adiuvandum di darci un calendario per i test sierologici per i docenti che ne fanno richiesta, abbiamo avuto una risposta e, ora, risponderemo a nostra volta comunicando che faremo in modo di sottoporre al test chi ne farà richiesta”. Non era proprio possibile farli prima dell’apertura della scuola? “L’associazione ha ricevuto una quantità enorme di richieste, siccome molti medici di base non hanno ricevuto il kit, e altri si sono rifiutati, questa è l’unica soluzione per avere un test non a pagamento”.

 

Ma il test per i prof, comunque, è un problema “secondario. La preoccupazione primaria è poter effettuare le lezioni in condizioni di completa sicurezza”, osserva Rossi, “credo che, oggi, ci siamo riusciti perchè abbiamo limitato gli studenti in classe, crediamo di aver ridotto il rischio. Appena arriveranno i banchi singoli risolveremo la problematica. Intanto, tutti i docenti che ne faranno richiesta, e sono già abbastanza, verranno muniti di una visiera in plexiglass. Con i fondi che abbiamo a disposizione le potremo acquistare, hanno un costo accessibile”.


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