Cagliari, accusato di violenza sessuale su una bimba assolto dopo 4 anni: “È finito un incubo”

“Assolto con formula piena per non aver commesso il fatto”. Una liberazione per Angelo Piu, 74enne di Capoterra. Nel 2017 viene accusato di aver baciato in bocca una bimba in via Roma. Dopo anni di indagini e dibattimenti l’assoluzione in tribunale. L’avvocato dell’uomo: “Vittima di voci di popolo, finalmente giustizia è stata fatta”

L’assoluzione è arrivata dopo quasi quattro anni: “Formula piena per non aver commesso il fatto”. Angelo Piu, come stabilito in primo grado dal tribunale di Cagliari, nella sentenza pronunciata dal giudice Giovanni Massidda, non ha baciato lo scorso 13 dicembre 2017 una bimba di quattro anni nella centralissima via Roma. Le accuse nei confronti dell’uomo erano pesantissime: “Violenza sessuale con l’aggravante dell’età inferiore ai 10 anni”. Ma dopo rilievi e perquisizioni è arrivata l’assoluzione. A ottobre 2019 il rinvio a giudizio da parte del gup Lucia Perra dopo le indagini condotte dalla pm Nicoletta Mari. Era stata la mamma della piccola a trascinare Piu davanti al giudice. La ricostruzione, smontata totalmente dall’assoluzione odierna? L’uomo avrebbe avvicinato la piccola, facendole dei complimenti, la madre si sarebbe infastidita e se ne sarebbe andata, ma lui le avrebbe raggiunte e, con la forza sarebbe riuscito a baciare la piccola sulla bocca. “E invece è emersa l’estraneità ai fatti del mio cliente, mi ha detto che per lui è la fine di un incubo durato 4 anni con un’angoscia continua”, spiega il suo legale, Gianluca Aleppi. “La sua fedina penale è immacolata ed è stato catapultato all’interno della vicenda processuale per colpa di voci di popolo, false, che lo additavano quale pedofilo. Ma lui, quel giorno del 2017, non era in via Roma a Cagliari ma davanti al suo pc di casa, a Capoterra, come è stato stabilito da una consulenza tecnica di un perito informatico. Finalmente giustizia è fatta”, dice Aleppi, “Piu è stato sentito una volta dal collegio dei giudici e ha detto che, dopo esser stato accusato, ogni volta che vedeva un bambino scappava, cambiava strada. Lui, che è papà e nonno e che, nella vita, non ha mai commesso nessun reato. Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza, tra 90 giorni, per valutare se c’è il tanto per chiedere un risarcimento danni per calunnie”.

 

 

Parla anche l’avvocato Gianfranco Piscitelli, difensore della madre: “In tutta sincerità, non si poteva condannare una persona con questi elementi, c’era molta incertezza da parte dei testimoni e anche da parte della stessa mamma della bimba. In effetti non era assolutamente certo che fosse lui, sono passati anni e l’imputato era cambiato, era più magro. No”, afferma Piscitelli”, non l’avrei condannato ma non avrei utilizzato l’assoluzione piena” ma un’altra formula: “Quella che dice che non si è raggiunta la piena certezza della colpevolezza”. Ma il giudice, dopo 4 anni, non l’ha pensata così, e ha assolto con formula piena per non aver commesso il fatto il pensionato capoterrese.


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