Cagliari, via gli abusivi dall’ex scuola di via Zucca: lo stabile tra ratti e macerie

Edificio verso la demolizione. Le decine di persone che vi si erano stabilite se ne sono andate vi spontaneamente si lasciano ora alle spalle un’esistenza trascorsa tra camere da letto “di fortuna” e, in un caso, un bagno di lusso con piastrelle mosaicate alle pareti

Scuola di via Zucca, da aule e palestre al regno dell’anarchia. Via al degrado e ai ratti dalla scuola abbandonata spontaneamente dagli abusivi.  Occupato dal 2014 lo stabile potrebbe andare incontro alla demolizione. Della scuola forse non rimarrà neppure l’ombra. Una volta demolita via a nuove occasioni per la città. Lo sgombero, reso obbligatorio da una sentenza del Tar dopo una serie di problemi che per il Comune di Cagliari si stavano protraendo da tempo, era stato programmato per l’11 marzo scorso ma a complicare le cose anche la pandemia del Covid-19 che, per ovvie ragioni di sicurezza e di cautela, ha indotto l’Amministrazione civica a rinviare lo spostamento degli occupanti della Scuola di via Zucca a Pirri.

Poi la sorpresa, con la Scuola lasciata spontaneamente da tutti gli occupanti. E, al suo interno, polvere, ratti, e desolazione. Le decine di persone che vi si erano stabilite si lasciano ora alle spalle un’esistenza trascorsa tra camere da letto “di fortuna” e, in un caso, un bagno di “lusso” (con piastrelle mosaicate alle pareti), in quelle ex aule scolastiche, palestre, sala mensa e terrazze sul cui futuro si deciderà prossimamente.

Pur sempre un luogo pubblico nel quale mani anonime hanno anche saldato grate, murato varchi, apportato altre modifiche con una sorta di edilizia fai-da-te. Dalle immagini fornite ai Commissari dagli uffici, si evince di come fosse presente  nello stabile un grande locale trasformato in una specie di oscuro canile, non autorizzato, pieno di escrementi sul pavimento.

Le motivazioni di questa occupazione e di un complessivo “abbandono spontaneo” della ex Scuola di via Zucca, sono state illustrate durante la riunione organizzata in video-conferenza a Palazzo Bacaredda dal Presidente Marcello Polastri, alla guida della Commissione Patrimonio e Sicurezza del Comune di Cagliari, su invito della Vice-presidente Anna Puddu.

In audizione è stato convocato l’Assessore alla Sicurezza Paolo Spano che ha ribadito di come “in questa faccenda della Scuola via Zucca, il Comune ha fatto, a pochi mesi dal suo insediamento, tutti gli interessi dell’Amministrazione civica e della collettività, risolvendo un problema atavico e peraltro in modo indolore, specialmente per gli occupanti abusivi, ripristinando quindi la sicurezza a tutela di tutti”.

Intensa e poco gloriosa appare la storia delle occupazioni nell’edificio scolastico di via Zucca. Uno stabile, ora malridotto, che conta una sessantina di ambienti trasformati negli ultimi 6 anni in alloggi “di fortuna”, da gruppi di persone in apparente stato di difficoltà economica. Non è un caso se nell’edificio siano stati installati, inoltre, deliberatamente, numerosi depositi di acqua, tante stufe elettriche e chi ha occupato non si sia neanche fatto mancare l’opportunità  di avere anche un’asciugatrice elettrica, parrebbe per più d’una famiglia. Gli unici spazi che sono stati ritrovati completamente puliti e sgombri, sono quelli originariamente destinati alla mensa scolastica.

L’ordine di rilascio dello stabile, emesso dal Comune, al quale avrebbe potuto far seguito uno sgombero che di fatto, però, non è stato eseguito, in quanto gli occupanti hanno rilasciato volontariamente l’edificio. E’ inoltre emerso che oltre ad alcune persone, sono stati soccorsi i loro amici a quattro zampe. Alcuni cani, con l’abbandono dello stabile, “sono stati accolti dal personale del Canile comunale di via Po” ha precisato l’Assessora Paola Piroddi, rispondendo alle domande formulate in video conferenza dai commissari presenti. “Si chiude ora, dopo lunghi anni, un capitolo poco allegro della nostra storia cittadina. Intatti, in questa faccenda di via Zucca – conclude Marcello Polastri – il Comune ha fatto tutti gli interessi dell’Amministrazione civica”. Sul futuro della scuola si deciderà possibilmente con la soluzione più economica, che potrebbe essere la demolizione dell’immobile.


In questo articolo: