Cagliari, a Sant’Elia piove cemento. Polastri: “Interventi non più rinviabili”

“Anche stamani – dichiara Polastri, alla guida della Commissione comunale sicurezza – ho visto parti di cemento cadere dai palazzi, in ultimo a causa del vento, ma all’origine, per l’incuria del tempo e dell’uomo. Intervenire sull’ordinario, è dunque fondamentale per evitare interventi straordinari come in questo caso”. 

Nel quartiere popolare di Sant’Elia piovono calcinacci ed “è solo per un caso fortuito se questi pezzi di cemento frammisto a ferro, non sono caduti su un passante”. Perché non è la prima volta che gli abitanti di Sant’Elia evitano i pezzi di cemento, di considerevoli proporzioni, che nei giorni ventosi come quelli attuali, si staccano dai palazzoni popolari,  vecchi di mezzo secolo, tra le piazze Falchi e Lao Silesu. 
“Il pronto intervento dei vigili del fuoco che stavolta hanno interdetto l’area, richiede ora una presa di posizione delle istituzioni, per consolidare i palazzi popolari,  con l’Agenzia AREA da coinvolgere in prima linea” afferma Marcello Polastri, consigliere comunale di Sardegna Forte. 
“Anche stamani – dichiara Polastri, alla guida della Commissione comunale sicurezza – ho visto parti di cemento cadere dai palazzi, in ultimo a causa del vento, ma all’origine, per l’incuria del tempo e dell’uomo. Intervenire sull’ordinario, è dunque fondamentale per evitare interventi straordinari come in questo caso”. 
C’è di più. “La pioggia di calcinacci – precisa il consigliere comunale Polastri sulla sua FanPage di  Facebook  – non si arresterà da sola, dinnanzi alle transenne, al di là del lodevole intervento dei Vigili del Fuoco accorsi sul posto”. 
Polastri promette: trasmetterò  presto ad AREA “una corposa relazione sulla necessità di interventi urgenti e non più rinviabili a Sant’Elia, per i quali sono necessari centinaia di migliaia di euro ma, ancor prima, una collettiva volontà di cambiamento e di miglioramento delle condizioni di vita e sicurezza urbana”. 


In questo articolo: