Cagliari, 50 lavoratori di call center a spasso: “Buttati in strada senza un motivo”

Nuovi disoccupati in una città dove la fame di lavoro è sempre più grande, tra giovani e madri di famiglia. La denuncia di un 39enne: “Io e i miei colleghi di viale Regina Margherita avvisati solo il giorno prima e col contratto ancora attivo. Neanche gli animali ricevono questo trattamento”

Cinquanta nuovi disoccupati in giro, tutti lavoratori – chi a progetto chi con un altro tipo di contratto – di un call center di viale Regina Margherita. La decisione di chiudere baracca e burattini, da parte dell’azienda, sarebbe scaturita senza un minimo di preavviso. I lavoratori, nel giro di poche ore, si sarebbero ritrovati senza più il posto, con una semplice comunicazione a voce: “Da domani non si lavora più”. La denuncia, fatta a Cagliari Online, è di uno dei tanti giovani rimasti a spasso, Giovanni Pinna, 39enne di Maracalagonis.
“Io e i miei colleghi abbiamo perso il lavoro senza nessun preavviso, abbiamo un contratto a progetto in scadenza il 31 di marzo e vogliamo essere almeno licenziati subito. Possiamo essere licenziati senza preavviso?”, chiede, in maniera retorica, Il 39enne. “Tra noi ci sono giovani e madri di famiglia che hanno sempre lavorato dando un alto contributo all’azienda. Vogliamo ottenere l’annullamento del contratto, in modo che sia possibile, per chi ha i requisiti, chiedere la disoccupazione, e per gli altri potersi cercare da subito un altro lavoro”.