Butta la carta delle sigarette in strada, il sindaco lo rimprovera

Un ragazzo al sindaco di Assemini: non c’è lavoro per i giovani, se ne preoccupi. Lui lo interrompe: inizia ad essere civile e a non buttare la carta delle sigarette in strada

di Mario Puddu, sindaco di Assemini

A proposito di inciviltà, vi racconto un piccolissimo fatto che mi è appena capitato.

Passeggiando lungo la via Sardegna ho intravisto un ragazzo seduto su una panchina che, appena scartato il suo pacchetto di sigarette, buttava tranquillamente l’incarto nel marciapiede.

Quando son arrivato a due passi da lui non ho fatto a tempo a dirgli che non avrebbe dovuto buttarlo per terra ma che lo avrebbe potuto mettere in tasca e buttarlo nel primo cestino disponibile (portarselo a casa o farne cio che voleva); 
non ho fatto a tempo perché mi ha subito detto “Sindaco, proprio con lei volevo parlare: ho bisogno di essere aiutato, perchè son senza lavoro…”;
Stavolta l’ho interrotto io con un tono piuttosto deciso, dopo avergli ricordato l’efficienza dei nostri servizi sociali, ribadendogli che la città si tiene pulita e che purtroppo ci sono cittadini come lui sono abituati soltanto a chiedere e a non contribuire in nessun modo positivo nei confronti della comunità; anzi la beffa è che se ne strabattono sporcandola in modo straffottente.
Tanto qualcuno passerà a pulire.
Ovviamente è stato il gesto a stizzirmi, non tanto la sporcizia causata da quel piccolo incarto.

Non smetterò di battere su questo tasto, quello l’inciviltà che tutti (non soltanto il sindaco di turno) siamo chiamati a far rispettare.
Perché la Citta, le strade, i marciapiedi, Parchi e via dicendo, sono dei cittadini.


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