Bus troppo pieni, tanti studenti lasciati a terra: fioccano le proteste da Sestu a Capoterra

Nuovo anno scolastico, soliti problemi. Poche corriere Arst a disposizione per raggiungere le scuole di Cagliari: “I ragazzi costretti a subire rimproveri perchè fanno ritardo o, peggio ancora, perdono intere giornate di lezioni”. E c’è chi, per raggiungere la fermata, deve anche camminare per quasi due chilometri

Anno scolastico nuovo, il primo dopo due anni di restrizioni, ma vecchi problemi per tanti studenti che devono raggiungere Cagliari dall’hinterland. Le corriere sono ancora troppo poche, in alcuni casi, o saltano una o più fermate. E tanti ragazzi si trovano costretti a chiamare i genitori per chiedere un passaggio con l’auto sino a scuola o, nel peggiore dei casi, di perdere direttamente una giornata di lezioni. Le proteste fioccano un po’ ovunque in provincia. Partendo da Sestu, dove un gruppo di consiglieri comunali promette battaglia: “Visti i consueti e gravissimi disservizi verificatisi nei primi due giorni del nuovo anno scolastico, chiediamo a tutela del diritto allo studio dei ragazzi e della loro serenità, formalmente, all’Azienda Sarda Trasporti di ottemperare ai propri impegni e doveri nei confronti della cittadinanza sestese. Non è ammissibile che i ragazzi non possano raggiungere le sedi scolastiche per raggiunta capienza dei mezzi di trasporto, e nei casi in cui le famiglie non possano sopperire alle carenze del servizio pubblico, debbano subire rimproveri all’arrivo a scuola, perdere ore di lezione e vivere lo stress e il disagio di un viaggio infinito”, dichiarano Valentina Collu, Fabio Pisu, Valentina Meloni, Michela Mura, Francesco Serra, Annetta Crisponi, Antonio Lai, Giuseppe Picciau e Antonio Argiolas. “L’Arst è perfettamente consapevole della necessità di avere delle corse raddoppiate per alcune linee, non sono necessarie verifiche di sorta a questo riguardo, visto che la situazione è consolidata da anni e anni. I ragazzi di Sestu hanno diritto di viaggiare in condizioni umane, su mezzi sicuri e funzionanti, di arrivare a scuola in orario. Qualora questi diritti dovessero essere ulteriormente violati, ci uniremo ai cittadini in tulle le azioni necessarie a ripristinarli nel più breve tempo possibile. Non si può tergiversare ulteriormente. Confidiamo sul fatto che già da domani l’emergenza possa essere risolta e chi ci sia la volontà comune di attivare un tavolo operativo tra Comune e enti competenti per cercare di trovare delle soluzioni che possano mitigare la grave carenza dei trasporti a Sestu”.
Problemi anche a Capoterra. Carlo Cancellieri è il papà di un quindicenne rimasto già troppe volte a terra: “Prende la corriera Arst scolastica sulla Ss 195, alla fermata di Torre degli Ulivi, direzione Cagliari, alle 7:15. Siamo al terzo giorno di scuola e ricominciano, come negli anni scorsi,  le corriere a non fermarsi lasciando a terra i ragazzi. Se queste sono le premesse per il nuovo anno sono molto preoccupato perché i fatti si ripetono ormai da tempo”, denuncia Cancellieri. “Fra l’altro, specifico che a causa dei lavori sul tratto Su Loi-Rio San Girolamo, la fermata è stata soppressa dall’Anas costringendo mio figlio ed altri ragazzi a fare un ulteriore tragitto a piedi di circa un chilometro e duecento metri. Voglio rimarcare che le fermate di torre sono senza pensiline di riparo e proprio stamattina quando sono andato a prendere mio figlio alla fermata per portarlo a scuola, stava piovendo e non c’era nessun punto al riparo”.


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