Brigata Sassari: celebrazioni al parco “Emanuela Loi”, visite a musei e caserme

La Brigata “Sassari” ha aperto ai cittadini le porte della caserma “La Marmora” e dei suoi reggimenti storici (151° e 152°). A Napoli il Presidente della Repubblica ha decorato la Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”

Si è svolta oggi, presso il monumento alle vittime di tutte le guerre nel parco “Emanuela Loi” di via Montello a Sassari, la cerimonia celebrativa del “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, giornata attraverso la quale tenere viva, nelle nuove generazioni, la coscienza collettiva sulle radici e sull’identità nazionale.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, lo schieramento di un picchetto d’onore interforze e del corpo bandistico “Luigi Canepa” per la resa degli onori ai labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ai Gonfaloni della città e della Provincia di Sassari e alla massima autorità.

In onore dei caduti è seguita la deposizione della corona del Prefetto, del Presidente della Giunta Regionale, del Presidente del Consiglio Regionale, del Sindaco, del Commissario Straordinario della Provincia, del Comandante della Brigata “Sassari” generale Andrea Di Stasio e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

E ancora, la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa, del Bollettino della Vittoria e della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto.

Infine, il discorso del Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e l’esibizione degli studenti della Corale studentesca “Città di Sassari” che hanno intonato “Dimonios”, il celebre inno della “Sassari” (foto allegate).

Sempre a Sassari, nella caserma “La Marmora” in piazza Castello, sede del Comando Brigata, è stato possibile visitare il museo storico della grande unità che custodisce le tradizioni dei leggendari “diavoli rossi” attraverso un’articolata esposizione di reperti, cimeli e fotografie d’epoca che continuano ad affascinare migliaia di visitatori e richiamare numerose scolaresche.

I “sassarini” si sono messi a disposizione dei loro “concittadini” ai quali hanno potuto “raccontare” in prima persona la Brigata “Sassari” dalle origini dei suoi gloriosi reggimenti fino ai più recenti impegni operativi nazionali e nelle missioni di pace all’estero.

La caserma “Gonzaga” di via Carlo Felice a Sassari, sede del 152° reggimento fanteria, e la caserma “Monfenera” di viale Poetto a Cagliari, sede del 151° reggimento fanteria, hanno aperto le porte per consentire ai visitatori, attraverso alcuni spazi espositivi appositamente allestiti, di conoscere la forza armata, la sua storia, i suoi mezzi e soprattutto le opportunità professionali che oggi l’Esercito mette a disposizione dei giovani.

Analoga iniziativa ha riguardato la caserma “Pisano” di Teulada, in cui è stata aperta al pubblico la “Sala cimeli e ricordi” del 3° reggimento bersaglieri dove sono presenti numerosi documenti di grande interesse storico riguardanti l’epopea risorgimentale, il Primo e il Secondo conflitto mondiale dell’unità più decorata dell’Esercito Italiano.

A Cagliari, infine, il concerto della Banda musicale della Brigata “Sassari” che si è esibita nel palazzo del municipio.

La Brigata “Sassari” è stata protagonista anche a Napoli, città che quest’anno ha ospitato le celebrazioni conclusive dedicate al 4 novembre.

All’importante celebrazione nel capoluogo partenopeo ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nello splendido scenario del lungomare di via Francesco Caracciolo, sul golfo di Napoli, si è tenuta una sfilata che ha visto impegnati oltre 500 militari di ogni forza armata (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) e della Guardia di Finanza.

Alla sfilata hanno preso parte anche i gonfaloni delle amministrazioni locali, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare, i richiamati nel ruolo d’onore e gli atleti del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa.

Momento solenne della celebrazione è stata la consegna delle onorificenze alle Bandiere di Guerra di alcune unità militari.

Tra esse ha sventolato la Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria della Brigata “Sassari” alla quale il Capo dello Stato ha consegnato l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (foto allegate).

“Con esse rendiamo merito idealmente a tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e i finanzieri che, in questo stesso momento, con senso del dovere, stanno profondendo le loro migliori energie al servizio della nostra Patria e della Comunità Internazionale, in nome e per l’affermazione dei valori di pace, giustizia e libertà”, aveva detto Mattarella nel suo intervento al Quirinale durante la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia del 31 ottobre scorso.

Il decreto di concessione dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”, firmato il 22 ottobre scorso, riporta la seguente motivazione:

“Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica. Nel solco delle più fulgide tradizioni della fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere. Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra fanteria, fedele al proprio motto “Sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale”.

Afghanistan, Libano e Iraq, 2007 – 2018


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