Bonifiche, Piras a Montevecchio: “Presto altri 40 milioni”

Per le bonifiche nell’ex sito minerario di Montevecchio potrebbero essere presto disponibili altri 40 milioni di euro

Per le bonifiche nell’ex sito minerario di Montevecchio potrebbero essere presto disponibili altri 40 milioni di euro. Lo ha annunciato l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo ieri al convegno organizzato a Montevecchio sul tema “Ambiente e Miniere 2.0: bonifiche, patrimonio e cultura”, al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, il coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, consiglieri regionali del territorio, i sindaci di Iglesias, Guspini e Arbus, l’amministratore unico di Igea, Michele Caria, il segretario regionale della CGIL e esponenti delle associazioni ambientaliste.

I nuovi fondi, inseriti nel Patto per la Sardegna, che sarà firmato presto da Regione e Governo, potranno essere utilizzati per gli interventi a Montevecchio, nell’area di Ponente, e si aggiungono ai 23,5 milioni già previsti per il progetto di bonifica nell’area di Levante.

“Il nostro obiettivo – ha detto l’assessore Piras – è far sì che le bonifiche da necessità diventino un’opportunità per lo sviluppo dei diversi territori. È un fatto incontestabile – ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo – che la Giunta Pigliaru, in poco più di due anni, abbia svolto un lavoro straordinario e positivo in questo campo. Aver ripreso dal fallimento Igea e averle restituito un ruolo nei progetti per le bonifiche è un successo sul quale pochi avrebbero scommesso. Oggi, invece, Igea è una società in operatività che sta recuperando l’equilibrio economico e finanziario e attivamente impegnata nei lavori che sta portando avanti a Furtei, nell’ex miniera d’oro, e a Sant’Antioco, nell’area ex Seamag.

Il prossimo obiettivo, grazie alla legge sulla Semplificazione, che speriamo sia discussa al più presto dal Consiglio – ha detto ancora l’assessore Piras – è semplificare le norme e sveltire i procedimenti, compresi anche quelli per l’attuazione delle bonifiche, ove necessario in raccordo con la normativa nazionale. Per quanto riguarda il futuro dell’ingente patrimonio minerario della Sardegna, la titolare dell’Industria ha ricordato che “va reso fruibile per lo sviluppo economico dei diversi territori. Bonifiche e iniziative di riconversione devono andare di pari passo. Per questo motivo contiamo sul ruolo importante e decisivo che dovranno svolgere le amministrazioni locali, alle quali stiamo restituendo beni e immobili di enorme pregio sia sotto il profilo ambientale che storico, culturale e turistico. La Regione sta già collaborando con i Comuni perché i siti siano messi a disposizione dei cittadini e siano utilizzabili per il rilancio economico dei territori interessati”.