Big della musica spariti da Cagliari: “Arena Grandi Eventi fallimento del centrosinistra, con noi spazi a costo zero e artisti”

In città nessuno spazio adatto a ospitare artisti di grido. Dopo le accuse della Ghirra, “Truzzu fallimento totale sulla cultura”, replica l’assessora di centrodestra Maria Dolores Picciau: “Abbiamo portato Skunk Anansie, Ron, Mario Biondi, Salmo e l’Arena Beach del Poetto è pensata per gli sport, con la possibilità di fare spettacoli”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

A Cagliari esplode l’ennesima polemica, condita da scambi di accuse, sull’assenza di grandi spazi per portare i big della musica. Francesca Ghirra, ex consigliera comunale e presidente della commissione Cultura durante la prima Giunta Zedda, l’ha detto in modo chiarissimo (QUI l’articolo): “Posti sicuri alla Fiera e nel nuovo stadio, Truzzu ha eliminato tutti gli spazi disponibili”. C’era lei nella maggioranza che approvò lo spazio per concerti a Sant’Elia, poi naufragato: “La soprintendenza negò la copertura della struttura, i prezzi erano contenuti. La Giunta Truzzu è invece passata da un fallimento all’altro, solo proclami. E i big che a Capodanno vanno a Alghero e Olbia certificano l’incapacità dell’amministrazione e degli ultimi assessori alla Cultura e al Turismo”. E, a distanza di un giorno, arriva la replica dell’attuale assessora comunale alla Pubblica Istruzione, Maria Dolores Picciau, arrivata nella Giunta Truzzu dopo un primo mini rimpasto. Che offre una visione diametralmente opposta dei fatti e si scaglia contro gli attacchi mossi dall’attuale deputata Ghirra. Ecco, di seguito, l’email spedita al nostro giornale.

 

 

“Rispondo alle dichiarazione dell’onorevole Ghirra che hanno più il sapore di una provocazione che quello di un costruttivo confronto. Confronto che sarebbe necessario basare su verità complete e non su una visione delle cose parziali. L’esperimento dell’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia era stato portato avanti dall’amministrazione Zedda, (della quale l’onorevole Ghirra fece parte anche col ruolo di Presidente della Commissione Cultura), nonostante le evidenti difficoltà ambientali e logistiche e la contrarietà degli operatori dello spettacolo. L’impossibilità allora di garantire comfort, sicurezza completa e adeguata acustica sono risultate prevalenti alle opportunità di prezzi di utilizzo e di ingressi bassi per gli utenti. Non solo, quella struttura costò molte risorse all’Amministrazione di Massimo Zedda che per realizzarla la prima volta investì la cifra di euro 554.747,00 e ogni anno una media di 230 mila euro per allestirla. Precisamente per citare qualche esempio costò 229.000 mila euro nel 2016 e 226,924,00 mila euro nel 2017. Risorse smisurate sottratte ad altre necessità importanti dei cagliaritani. L’onorevole Ghirra parla di prezzi calmierati ma in realtà l’Arena veniva a costare 1700 euro al giorno + iva agli operatori dello spettacolo, nonostante lo spazio fosse inadeguato sotto il profilo acustico tanto da indurre numerosi artisti a rinunciare a fare i loro concerti. Dopo quel clamoroso fallimento il problema degli spazi per lo spettacolo è rimasto incombente per la Città e necessita di investimenti notevoli che negli anni nessuna Amministrazione è riuscita a individuare. Per questo motivo abbiamo attivato degli spazi a costo zero che hanno consentito agli operatori di portare a Cagliari numerosi artisti come Skunk Anansie, Ron, Mario Biondi, Salmo per citarne solo alcuni. L’Arena Beach dell’Ippodromo del Poetto è stato pensata come spazio per lo sport (il Soccer in particolare), dando anche la possibilità agli operatori di fare al suo interno degli spettacoli. Il tutto senza nessun investimento da parte dell’Assessorato alla Cultura e Spettacolo. Ancora, attraverso un accordo con l’Ente Fiera abbiamo reso disponibile per gli Spettacoli lo spazio della Fiera, a prezzi accessibili e calmierati per gli organizzatori, sufficientemente attrezzato e al centro della Città. Dunque l’accordo con la Fiera non è un’esclusiva di cui si può vantare solo l’On. Ghirra. Anche l’affermazione sulla mancata capacità di coordinare i diversi Assessorati e le competenti Commissioni Consiliari appare superficiale e provocatoria così come il giudizio di fallimentare riferito all’attività complessiva svolta durante il mio mandato. È buona politica e stile di vita fare il possibile senza promettere quello che non si può ottenere. La situazione degli spazi pubblici per la cultura, e in particolare per lo spettacolo, è un tema annoso e complesso che deve essere valutato in questo momento con una politica dell’amministrazione di forte rinnovamento degli spazi pubblici in città, dei sistemi di collegamento e della stessa filosofia di vita della città dando corpo ad aspirazioni a lungo meditate e a realizzazioni che cambieranno il volto e la vita della città. Così per esempio per il largo Nazzari destinato a sede provvisoria del Mercato Civico e non più a spazio, provvisorio anch’esso, per gli spettacoli. Ancora l’On . Ghirra non fa altro che attribuire all’attuale Amministrazione totale incompetenza dimenticandosi che la Giunta precedente (quella di cui la Ghirra ha fatto parte) è riuscita a chiudere tutti gli spazi della Cultura (Anfiteatro, Auditorium, Teatro Civico di Castello) con una velocità senza precedenti, privando la cittadinanza della possibilità di usufruire di spazi importanti per il capoluogo. Un’ ultima riflessione è quella che riguarda la centralità dei grandi eventi e la presenza di big dello spettacolo per le occasioni canoniche. Credo che l’Assessorato alla Cultura debba occuparsi di raggiungere un welfare culturale che permetta ai cittadini di avere ogni giorno buoni servizi di biblioteca e archivio distribuiti in città, di avere musei e gallerie aperti e interessanti, di attivare occasioni di confronto e di conoscenza frequenti ed efficaci: il lavoro di ogni giorno viene fatto con passione ed efficacia dagli operatori pubblici e privati coinvolti nei servizi. Non si tratta di inquadrare obiettivi effimeri come gli “svaghi”, peraltro e comunque utili e necessari, o ambire al sold out dei posti letto per una notte, altro obiettivo comunque utile e necessario, ma di ambire a costruire meccanismi di emersione della creatività della Città e occasioni di confronto e intrattenimento da cui germoglino attenzione, partenariati, finanziamenti, nuove idee”.


In questo articolo: