Bentornato a casa, Sant’Efisio: a attrus annus cun saludi

Cagliari si è fermata ancora, per il ritorno del martire guerriero

Bentornato a casa, Efisio. Tra la commozione e i flash. In un silenzio religioso quanto speciale, come se per un attimo, al passaggio del Santo, si fermasse il tempo. Si cancellassero i dolori, contenendoli tutti in una preghiera. E ieri sera la città si è fermata ancora. Negli ultimi anni il ritorno del martire guerriero, scortato dai cavalli e dai miliziani, è diventato un momento emozionante esattamente come la festa del primo maggio.  Ed è un momento di speranza,di preghiera per i fedeli, di conforto per tutti. Vederlo sfilare lì, con la via Roma chiusa al traffico nella notte, nel Largo che diventa stregato dalla magia di una processione che non è come tutte le altre, diventa un appuntamento da segnare sul calendario. Quello che prima era solo un evento religioso, il ritorno a casa del santo dalla Sulcitana, ora è il raccoglimento di una città che si stringe davvero intorno al suo simbolo. Mai come quest’anno però è stata anche la festa di Pula, un vero e proprio bagno di folla a Nora. Col sindaco Carla Medau che ha commentato: “Entusiasmanti e commoventi attimi vissuti a pieno da tutta la nostra cittadina, vedere infatti l’impegno e la passione messi in atto dalla comunità per accogliere al meglio il nostro Martire Guerriero, mi ha riempito il cuore di gioia e reso orgogliosa e onorata del compito che mi avete affidato consentendomi di rappresentare questa splendida realtà. La buona riuscita di queste giornate è frutto di una collaborazione costante, per questo i ringraziamenti sono d’obbligo, vorrei partire dai colleghi: tutti gli assessori, i consiglieri e l’intero consiglio comunale che mi sono stati accanto durante le processioni con l’orgoglio di essere i rappresentanti di una Comunità che ama profondamente il suo Santo. Ringrazio tutti i cittadini, uno ad uno che con il loro amore per il Santo hanno reso, ognuno nel suo ruolo, nel suo piccolo, omaggio alla nostra festa più importante e sentita. Il legame dei pulesi con Sant’Efisio è imprescindibile e lo sarà sempre. A Attrus annus cun saludi”. 


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