Baradili è il paese della Sardegna con meno abitanti: sono appena 85

Nel piccolo borgo medievale sono presenti alcune attrazioni, ma mancano alcuni servizi essenziali: scuole, banca, ufficio postale e negozi alimentari

E’ Baradili il paese più piccolo della Sardegna, con meno di novanta abitanti. Il Comune si trova nella provincia di Oristano ed è situato fra le colline della Marmilla alle falde della Giara, si presenta come un borgo medievale vista la presenza di numerose case antiche e resti nuragici. I baradilesi, così si chiamano gli abitanti del piccolo centro isolano, hanno un’età media che si aggira intorno ai 48 anni: oltre il 50% sono di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, circa il 32% ha 65 anni e appena il 13% è di età compresa tra 0 e 14 anni. La comunità è formata da 45 famiglie, con un tasso di natività vicino allo zero. Baradili, oltretutto, è uno tra i paesi sardi che corre il rischio di diventare, nel giro di qualche decennio, un paese fantasma: senza vita e senza popolazione. La giunta comunale è composta dal sindaco Lino Zedda (nel riquadro), Marianna Camedda (vicesindaco  e assessore), Alessandro Mura, Tarcisio Obinu ed Elisabetta Scanu (assessori). Le scuole sono chiuse da oltre vent’anni e bambini e ragazzi sono costretti a frequentare quelle dei paesi vicini (Baressa e Usellus). Tra l’altro, mancano anche alcuni servizi essenziali come l’ufficio postale, la banca ed i negozi di generi alimentari. Una delle maggiori attrazioni di Baradili è il parco comunale, facilmente visibile dalla strada principale (con parco giochi, percorso trekking, campo da tennis, campo da calcetto, punto di ristoro e pizzeria ). Nel periodo estivo è in funzione il parco giochi d’acqua con piscina, idromassaggio, zona bambini, solarium e giochi d’acqua. Essendo un paese tranquillo e silenzioso, Baradili è particolarmente adatto a coloro che intendono trascorrere una vacanza rilassante e serena, infatti offre la possibilità di visitare le varie attrazioni della zona (siti archeologici di Barumini, Giara di Gesturi, Monte Arci, ecc.), e di gustare le ottime specialità gastronomiche locali. 


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