Banconiera in un bar a Sestu: “Venti euro per 12 ore di lavoro”

La testimonianza di una ragazza cagliaritana, sfruttata come tanti altri nei locali pubblici, turni massacranti per pochi euro. Sarà la regola in vista della stagione estiva?

«Spesso dovrei tacere, ma chi mi conosce e mi apprezza, sa che parlo a testa alta e dico le cose in faccia senza nascondermi:è possibile che una Banconiera (una giovanissima ventenne), lavori per 12 ore consecutive in un Bar a Sestu, con una paga di 20 €, tra l’altro in nero?…tra l’altro trasfertista da Cagliari? di necessità virtù, direbbe qualcuno …e qualcun’altro direbbe “se non le sta bene che alzi i tacchi, fuori ce ne sono a valanga disoccupate”….Ebbene, mi verrebbe voglia soltanto di sputare in faccia “datori di lavoro del genere”».

Lo sfogo personale sul profilo FB di un foto-reporter cagliaritano, fa il giro del web e la storia è tutta vera. Una ragazza di Cagliari, che abita nel quartiere di San Michele, (nome e cognome per privacy lo celiamo ma abbiamo il racconto stesso della giovane) ci parla della sua deprimente situazione: costretta dal giovedi alla domenica a lavorare in un Bar alle porte di Sestu, per quasi 12 ore al giorno, ricevendo come paga salariale appena 20 euro al dì, totalmente in nero. Tra l’altro, se non fosse per un parente che la accompagna all’apertura del locale, non potrebbe nemmeno recarsi sul posto di lavoro in quanto appiedata. Banconiera si, ma non sfruttata, un lavoro come tanti ma che in tanti spesso e volentieri hanno denunciato. Un caso che ancora una volta fa riemergere il problema dell’impiego “sotto-pagato”, cui fa leva la necessità di giovani e meno giovani di guadagnare qualche soldo, spesso magari per via degli studi e d’altro canto la “giustificazione” di parecchi datori “hai poca esperienza …oppure c’è crisi” . La palla rimbalza all’amica della giovane banconiera «lavoro in un ristorante zona Poetto, a Cagliari, ma almeno mi danno 35 euro al giorno». Racconti come questi se ne sentono sempre più spesso, ora ancor di più con la stagione estiva alle porte dove tra Voucher, contratti a tempo determinato (per i più “fortunati”) la ricerca si fa serrata.Castedduonline.itha iniziato da tempo a far parlare tanti e tante di Voi, che ci hanno raccontato casi analoghi o differenti ma pur sempre collegati al mondo del lavoro nero e dello sfruttamento di personale stagionale e non. Fatelo e non abbiate paura, spesso si alimentano sotto banco questi “accordi” proprio perché nessuno si ribella o denuncia queste problematiche comuni non solo nell’Isola.E noi continueremo a darvi voce, come sempre.


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