L’ombra del banchetto di Sardara sul caso Solinas. Zedda: “E’ una guerra interna al centrodestra”

L’ex sindaco a Radio Casteddu sulle compravendite del Governatore. “Un pezzo di centrodestra sta lavorando per mettere in difficoltà il presidente. La vicenda si lega al pranzo proibito alle terme. E’ bene che tratti con imprenditori che percepiscono denaro pubblico? Lui non risponde. E fa crescere i sospetti”

“Il caso degli affari immobiliari di Solinas? Fa parte di una guerra interna al centrodestra”. C’è l’ombra del pranzo di Sardara sul caso delle compravendite di case e terreni del Governatore svelato dall’inchiesta del Fatto Quotidiano: è questa la tesi di Massimo Zedda, consigliere regionale dei Progressisti, intervistato su Radio Casteddu.

“Sono vicende che nascono nel centrodestra”, ha dichiarato Zedda, “si è rotto un meccanismo dei rapporti interni e un pezzo di centrodestra sta mettendo in circolazione notizie per mettere in difficoltà il presidente. Ricordo un emendamento a voto segreto in aula che portava il vincolo oltre l’abitazione del presidente, mentre prima il vincolo era sulla linea del perimetro delle saline. E solo il centrodestra era in possesso di tutte queste carte.

Forse si tratta di qualche partecipante al banchetto di Sardara, è una partita interna al centrodestra sulla delegittimazione del presidente della Regione. Noi politici siamo screditati perché per la gente siamo tutti ladri, il presidente della Regione dovrebbe rispondere immediatamente, oppure apre una voragine coi cittadini che non riuscirà più a colmare. Tutta Cagliari sapeva dell’acquisto della villa privata. Ma a noi  non interessa di quanti metri quadri sia la villa, vogliamo sapere se è stato fato a norma di legge, e solo il presidente può rispondere per liberare la Regione dall’imbarazzo. Se non è in grado di smentire crea ulteriore imbarazzo

Inoltre il presidente, dal punto di vista dell’opportunità, è bene che tratti con imprenditori che trattano denaro pubblico? Perché il sospetto che si crea è che ci sia qualcosa di poco trasparente e se questo si lega alle mancate risposte il sospetto cresce. Poi: sta studiando per un concorso al Tar, poi compra e vende ma dove trova tutto il tempo per fare il presidente? Se si occupa di case o cose private lasci la Regione.

Cosa dirà domani?”, conclude, “che si fida della magistratura, ma non chiarirà nulla”.

 


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