“Baby pit stop”, il progetto Unicef e Soroptimist inaugurato alla galleria Comunale d’Arte di Cagliari

Un nuovo spazio attrezzato a Cagliari per l’allattamento e la cura dei neonati: ecco come funziona

“Baby pit stop”, il progetto Unicef e Soroptimist inaugurato alla galleria Comunale d’Arte di Cagliari. 

Si è tenuta giovedì 21 gennaio 2021 alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari l’inaugurazione dello spazio attrezzato e riservato all’allattamento e cura dei neonati, pensato per rendere questo luogo di cultura sempre più a misura di famiglia. Come ha evidenziato il Sindaco Paolo Truzzu, presente all’evento con l’Assessora alla cultura Paola Piroddi, quello cagliaritano è il primo museo dell’Isola a dotarsi di questo servizio.

“Baby pit stop”, questo il nome del progetto che richiama il termine in uso nella Formula 1 per indicare l’area sosta per il rifornimento e manutenzione veloce, nasce nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’UNICEF e Soroptimist International, associazione internazionale di donne appartenenti a diverse categorie professionali  impegnate a sostenere l’empowerment femminile nella società e nel mondo del lavoro. 

A delimitare la zona riservata alla cura dei neonati all’interno del museo sarà una delle pochissime opere conosciute nell’Isola, ascrivibili al movimento futurista: un paravento a firma G. Siddi, datato 1929, che combina sapientemente il geometrismo prismatico e lamellare con i colori accesi del paesaggio costiero rappresentato.

Uno degli scopi dell’iniziativa è quello di promuovere i valori contenuti nella convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “La scelta di contestualizzare l’iniziativa nei luoghi di cultura in occasione della loro riapertura post lockdown è ancora più simbolica”, afferma Maria Ledda, Presidente Soroptimist club di Cagliari “la cultura è infatti base imprescindibile di ogni cambiamento positivo”. Ha partecipato anche l’A>arcivescovo di Cagliari, per questo nuovo importante progetto.


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